Della Beat Generation si ricordano sempre gli uomini, diventati leggendari. Eppure tra loro ci furono anche molte donne che avevano tanto da dire. La storia le ha quasi cancellate, al più considerate muse e compagne dei poeti maschi. Negli Anni cinquanta sesso, droga, musica e vagabondaggi erano ammessi a patto che fossero una faccenda da uomini. Le donne beatnik però non la pensavano così. Allen Ginsberg la chiamava genio e tra le donne della Beat Generation è forse la più nota, o per meglio dire la meno ignota. Il suo libro Memorie di una beatnik ha raccontato l’atmosfera in cui viveva immersa tutta una generazione di poeti. L’intellettuale Diane di Prima è stata anche lei una beatnik fino al midollo. E tra le più prolifiche, avendo pubblicato 41 libri. Oltre a un poema epico femminista, Loba, che si considera la controparte femminile del più celebre Urlo di Ginsberg.

Diane

I am a shadow crossing ice
I am rusting knife in the water
I am pear tree bitten by frost
I uphold the mountain with my hand
My feet are cut by glass
I walk in the windy forest after dark
I am wrapped in a gold cloud
I whistle thru my teeth
I lose my hat

My eyes are fed to eagles & my jaw
is locked with silver wire
I have burned often and my bones are soup
I am stone giant statue on a cliff

Lo studioso formiano Daniele Elpidio Iadicicco ci racconta particolari della vita della poetessa di origini sancosimesi considerata la più grande intellettuale vivente della beat generation. Riferisce: “In più di un’occasione ho parlato e scritto di questa poetessa. Si tratta di Diane Di Prima senza dubbio la più grande poetessa vivente della beat generation. Quella generazione di artisti resa celebre da scrittori come Jack Kerouac, Lucien Carr, Allen Ginsberg e William S. Burroughs. Diane Di Prima nasce a Brooklyn NY il 6 agosto 1934 e studia allo Swarthmore College. Frequenta Ezra Pound e Kenneth Patchen. Diane vive, come la sua famiglia, a New York fino al 1960. La sua prima raccolta poetica, This Kind of Bird Flies Backwards, venne pubblicata nel 1958 dalla Totem Press, di Hettie e LeRoi Jones. Pubblicò a seguire The Floating Bear con Amiri Baraka (LeRoi Jones) ed insieme fondarono il New York Poets Theatre. Ha fondato, inoltre, la Poets Press. Nel 1966 si è trasferita a Millbrook, entrando nella comunità psichedelica di Timothy Leary. Nel 1969 ha pubblicato il racconto della sua esperienza beat in Memoirs of a Beatnik. Di origini italiane Diane di Prima cominciò a scrivere che era ancora una bambina. Forte l’influenza per la sua crescita del nonno materno, come lei stessa racconta in ogni occasione. La madre era infatti Emma Mallozzi. I suoi nonni materni erano Domenico Mallozzi ed Antonietta Rossi. Non c’è biografia di Diane che non citi nonno Domenico”. Perché e chi era Domenico Mallozzi? Spiega Daniele Elpidio Iadicicco: “Anarchico e ribelle ha cresciuto questa nipote leggendole Dante quando ancora era una bambina e parlandole di ideali di libertà. Domenico Mallozzi era nato, come sua moglie Antonietta, a San Cosma e Damiano. Ed è questa la vera novità.

Diane Di Prima

Fino ad oggi infatti nelle biografie italiane viene riportato come nato a Formia, o vicino Formia. Grazie ai moderni archivi di ricerca si è riuscito a ricostruire la storia di questi nonni in maniera certa Domenico era nato a San Cosma il 1 aprile 1869, era figlio di Maria Martinelli e Salvatore Mallozzi. Di condizione molto modesta il giovane Domenico crebbe con ideali anarchici e fortemente avversi al Re ed al Governo. Si innamorò tuttavia di Antonietta Rossi. Di condizione opposta i Rossi erano in città tra le famiglie più benestanti e di civica nobiltà. Inutile dire l’opposizione dei genitori a questo matrimonio. La stessa Diane di Prima racconta che la coppia dovette usare come complice la cameriera di casa Rossi per vedersi e combinare il matrimonio di nascosto. L’occasione è attuabile quando il padre di lei, Michelangelo Rossi, muore. E così il 9 maggio 1898, quando Domenico ha 28 anni si sposa con Antonia Rossi di 30 anni. Il matrimonio fa scandalo e così, viste anche le posizioni politiche “pericolose” dello sposo, la coppia decide di trasferirsi lo stesso anno in America a bordo della nave California. Da qui nasce la storia dei Mallozzi e dei Di Prima negli States. Una storia che la grande poetessa ha continuato a raccontare durante tutta la vita. La sua poesia più famosa “April Fool Birthday poem for Grampa” come la raccolta che la contiene “Revolutionary Letters” sono dedicate a nonno Domenico. Attualmente la poetessa vive in California, ha negli ultimi anni tenuto corsi all’ Università di Los Angeles. Ha pubblicato trentacinque raccolte poetiche. Una selezione di poesie è stata raccolta in Pieces of a Song, nel 1990, e del 2001 sono le sue memorie, Recollections of My Life as a Woman”. Diane di Prima oggi ha ottantacinque anni e ha cinque figli: Dominque Di Prima. Jeanne Di Prima, Tara Marlowe, Rudi Di Prima e Alex Marlowe. Segue l’organizzazione da lei fondata New York Poets Theatre.