Raffaele Trano, presidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati, sta focalizzando la sua attenzione sul territorio dove risiede il suo elettorato. Dopo le Terme di Suio ora intende operare a favore della città di Fondi: “È stata la prima ad essere dichiarata zona rossa nel Lazio durante l’emergenza coronavirus, ha sofferto molto e più di altri della crisi economica generata dalla pandemia. Il volume di affari del MOF si è contratto pesantemente e sono tante le aziende che continuano ad avere grandi difficoltà. Ritengo che davanti a un simile quadro non sia sufficiente una semplice iniezione di denaro da parte del Governo come forma di ristoro per aziende e famiglie. Servono strumenti eccezionali per far fronte a sfide che non hanno precedenti. E uno di tali strumenti, a mio giudizio, è la Zona Logistica Semplificata, che offre notevoli vantaggi grazie alla sburocratizzazione, con certezze e abbattimento dei tempi per le varie pratiche. Tutto ciò rende gli investimenti estremamente convenienti e può dar vita a scambi commerciali significativi, portando anche a una crescita del Mercato Ortofrutticolo destinata a durare nel tempo. Con la ripartenza, dopo gli aiuti occorre del resto guardare al futuro e ripensare lo sviluppo”.

Raffaele Trano

Quindi spiega ulteriormente il suo pensiero: “Le Zone Logistiche Semplificate, previste dalla legge 205 del 27 dicembre 2017, servono proprio a favorire lo sviluppo di nuovi investimenti nelle aree portuali. All’interno di tali Zone, sia le nuove imprese sia quelle già esistenti, fruiscono di procedure semplificate già previste per le Zone Economiche Speciali, con particolare riferimento all’accelerazione dei termini procedimentali e agli adempimenti e procedimenti speciali, dall’istituzione di un apposito Sportello Unico all’assicurazione di procedure veloci e certe, fino ai corridoi doganali semplificati”. E il discorso non riguarda soltanto Fondi ma anche Gaeta, la città natale del parlamentare: “Nelle aree individuate, le ZLS vengono istituite con Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, su proposta della Regione interessata, per una durata massima di sette anni, rinnovabile fino ad un massimo di ulteriori sette. Per quanto riguarda il Lazio le Zone Logistiche Semplificate verranno istituite nei porti di competenza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro. Ne beneficerà Gaeta e alcune aree collegate alla città portuale. I lavori sul Piano di Sviluppo Strategico che la Regione Lazio dovrà presentare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri sono in corso e ritengo che nella ZlS debba essere inserita anche Fondi, con il suo Mercato Ortofrutticolo, il più grande d’Italia e uno tra i più grandi d’Europa. In sede di conversione del Decreto Imprese, grazie a un lavoro straordinario dalla Commissione Finanze alla Camera dei Deputati, da me presieduta, abbiamo reso le condizioni dei prestiti realmente accessibili, portando la restituzione dei mutui da cinque a dieci anni per le somme fino a 25.000 euro e calmierando il tasso d’interesse.

Claudio Fazzone

Adesso è necessario l’ultimo tassello, quello che renda conveniente investire sui singoli territori. La ZLS è un’opportunità irripetibile per Fondi e per l’intero Sud Pontino, un treno a cui occorre agganciarsi in fretta. La Zls laziale, insieme a quella interregionale adriatica, svolgerà infatti un ruolo chiave nell’attrarre nuovi investitori interessati alle catene logistiche non solo del versante tirrenico e di quello adriatico, ma anche della Spagna, della Croazia, dei Balcani, della Grecia, fino alla Turchia. Uno strumento formidabile per far crescere l’economia e creare posti di lavoro, che darebbe una prospettiva certa e soprattutto stabile a Fondi, che avrebbe grazie al porto di Gaeta uno sbocco naturale per molti mercati, a partire da quelli siciliani e dell’Africa Settentrionale”. Affermazione finale: “È dunque mia intenzione lavorare per contribuire al raggiungimento di tale obiettivo”. Con questo suo intervento Raffaele Trano si colloca con decisione nel panorama politico non solo del sud pontino, ma di Fondi, feudo del senatore Claudio Fazzone. Ora bisogna verificare se tale impegno è in comunione di intenti o in contrapposizione con il big fondano; bisogna attendere i futuri scenari partitici, considerato che il parlamentare Trano ha pagato la poltrona di presidente di commissione con l’espulsione dal M5S e, quindi, dovrà accasarsi per i futuri appuntamenti elettorali.