Paura a Formia – Armato di coltello tenta di raggiungere l’ex moglie: arrestato dopo aver speronato un’auto della Polizia

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Immagine di repertorio

Paura a Formia – Armato di coltello tenta di raggiungere l’ex moglie: arrestato dopo aver speronato un’auto della Polizia – La Polizia di Stato nei giorni scorsi ha tratto in arresto un uomo, gravemente indiziato dei reati di lesioni aggravate, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

In particolare, i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gaeta, con il supporto di personale del Commissariato di Formia, sono intervenuti nella mattinata odierna a seguito di una segnalazione pervenuta dal Commissariato Sezionale Tor Carbone di Roma, relativa ad un uomo armato di coltello che, alla guida di una Fiat 500, si stava dirigendo verso la stazione ferroviaria di Formia con l’intento di intercettare la ex moglie e le figlie.

L’allarme è stato lanciato dall’attuale compagna dell’uomo, che ha segnalato alle forze dell’ordine il comportamento dell’uomo, partito da Velletri insieme alla figlia minore di tre anni.

Gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Gaeta si sono immediatamente posti alla ricerca del veicolo, monitorando i principali punti di accesso alla città. Dopo pochi minuti l’auto è stata individuata nei pressi della rotatoria di viale Unità d’Italia, in direzione della stazione ferroviaria. All’alt intimato dagli operatori, il conducente ha inizialmente rallentato per poi ripartire improvvisamente, speronando l’auto di servizio nel tentativo di guadagnare la fuga.

La pronta reazione degli agenti ha consentito tuttavia di bloccare il veicolo e mettere in sicurezza l’uomo e la bambina che si trovava a bordo. Nell’impatto un poliziotto ha riportato lesioni giudicate guaribili in sette giorni, mentre la minore è stata affidata alle cure dei sanitari.

seguito della perquisizione del veicolo, gli operatori hanno rinvenuto e sequestrato un coltello da cucina e uno sfollagente telescopico in metallo, entrambi custoditi all’interno dell’abitacolo e prontamente utilizzabili.

L’uomo è stato pertanto tratto in arresto e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il Sostituto Procuratore di turno della Procura della Repubblica il Tribunale di Cassino, informato dei fatti, ha disposto il giudizio direttissimo,formulando la richiesta di convalida dell’arresto e dell’adozione di misura cautelare persdonale.11 Giudice ha convalidato l’arresto ed ha disposto nei confronti dell’indagato la misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione ad Anzio.

Sono in corso ulteriori accertamenti per ricostruire il contesto familiare nel quale sarebbero maturati i fatti, anche alla luce di possibili pregresse condotte di maltrattamenti in ambito domestico, attualmente al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.

L’indagato anche nelle   successive   fasi processuali potrà far valere le proprie difese ai sensi del c.p.p..