Tosti Panin Gourmet, quando il panino diventa arte culinaria

Nel cuore di Formia il progetto di Fabrizio Battista e Tomas Ferrillo che unisce tecnica stellata, territorio e convivialità

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Tosti Panin Gourmet, quando il panino diventa arte culinaria – Nel Borgo di Mola, in via Abbate Tosti 84, a Formia, c’è un locale che dal 2017 ha cambiato il modo di intendere il panino: Tosti Panin Gourmet. Nato dall’iniziativa di Fabrizio Battista e Tomas Ferrillo, il ristorante propone una cucina gourmet che spazia dai panini di carne, pesce e vegetariani fino a primi e secondi piatti di mare e di terra, sempre nel segno della qualità, della stagionalità e della ricerca.  Abbiamo intervistato Fabrizio Battista per farci raccontare la filosofia, il percorso e il futuro di questo progetto che affonda le radici nell’alta ristorazione internazionale.

Come nasce Tosti Panin Gourmet e qual è stata l’idea iniziale del progetto?
Tosti Panin Gourmet nasce da una precisa volontà: portare l’esperienza dell’alta ristorazione in un formato più accessibile e conviviale. Il nostro background non è quello della classica paninoteca, ma deriva da anni di lavoro nell’alta ristorazione, anche in contesti internazionali. Abbiamo voluto portare a Formia quel rigore tecnico e quella cura maniacale della materia prima che si trovano nei grandi ristoranti, applicandoli però a un contesto informale. Il vostro percorso professionale è legato a esperienze importanti fuori da Formia.

Quanto hanno inciso?
Moltissimo. Prima di aprire qui, io ho viaggiato e lavorato tanto: Londra, Spagna, Milano, sempre in ristoranti di alta ristorazione, anche stellati. Sono esperienze che ti formano, ti insegnano la disciplina, il rispetto per il prodotto e per il cliente. Quando abbiamo aperto il 1° luglio del 2017, otto anni fa, volevamo mettere tutto questo bagaglio all’interno di un progetto nostro.

Una delle proposte

Per voi il panino è centrale, ma non è “solo” un panino. Cosa rappresenta?
Per noi il panino è un piatto a tutti gli effetti. È studiato negli equilibri, nelle consistenze e nei contrasti di sapore. Il pane, ad esempio, è realizzato con lievito madre, perché è un elemento fondamentale del piatto. Nulla è lasciato al caso. La vostra offerta però va oltre il panino.
Assolutamente sì. Ci teniamo a sottolinearlo: la nostra cucina propone anche antipasti, fritti, primi e secondi piatti, sia di mare che di terra. Sono pensati per chi cerca un’alternativa al lievitato senza rinunciare al gusto e alla qualità. Utilizziamo materie prime ricercate e seguiamo rigorosamente la stagionalità.

Una delle tante proposte

Guardando al futuro, quali sono i vostri progetti?
Continuare ad alzare l’asticella della qualità. Vogliamo stupire i clienti con abbinamenti sempre nuovi, restando fedeli alla nostra identità e alla nostra idea di cucina. Con la sua cucina gourmet di mare e di terra, l’attenzione maniacale per la materia prima e un’anima profondamente legata al territorio, Tosti Panin Gourmet si conferma una realtà capace di raccontare come l’alta ristorazione possa diventare quotidiana, accessibile e, soprattutto, conviviale. Un indirizzo che a Formia è ormai sinonimo di qualità e visione.

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Stefania Maria Giulia Di Benedetto
Stefania Maria Giulia Di Benedetto nasce a Fondi, dove vive attualmente. Fin da bambina nutre una profonda passione per l'arte, la storia, la scrittura e la letteratura. Ha sempre scritto diari, un modo per preservare ciò che altrimenti sarebbe stato dimenticato. Ogni piccolo ricordo si trasformava in una storia, che, forse per gioco, assumeva spesso una forma letteraria. Si laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma e ottiene l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato presso la Corte d'Appello di Roma. Nonostante il suo percorso giuridico, la sua passione per la comunicazione l'ha sempre accompagnata. Stefania è ideatrice e amministratrice della pagina Facebook "Misteri Pontini fin sui Monti Aurunci, Ausoni e Lepini", che cura anche come editrice. Dal 2022, collabora con l'Associazione Pro Loco Fondi Aps, dove ricopre il ruolo di segretario e direttore, gestendo i profili social dell'associazione e collaborando nella organizzazione di eventi e manifestazioni. Studiosa indipendente appassionata di ricerca storica. Negli ultimi anni ha approfondito lo studio di fonti d’archivio, cronache locali e testimonianze documentarie, sviluppando progetti di ricerca originali e contribuendo alla divulgazione storica attraverso articoli, conferenze e incontri pubblici. Ha collaborato in qualità di referente al progetto editoriale "Italian Ghost Story" ed è coautrice del libro “I fantasmi di Fondi”. È autrice del testo teatrale “Giulia Gonzaga, la contessa di Fondi: tra amori, intrighi e rivalità” e dei libri "Il bassorilievo di via P. Giannone a Fondi: un'ipotesi dionisiaca, tra mito antico e devozione popolare"; "Le reliquie del santi fondani. Con accenno storico alla reliquia eccellente di San Tommaso d'Aquino a Fondi" .