Fede Famiglia Fiori sono le tre componenti “spirituali” che guidano e sostengono la vita della docente in pensione Lidia Scuderi, originaria siciliana e da cinquant’anni in terra pontina, dove ha insegnato nelle scuole di Minturno, Aprilia, Pontinia, Terracina, Monte San Biagio, Sperlonga e Itri.

Scrittrice e saggista, ha pubblicato alcuni libri a carattere religioso, tra i quali “Il Santo Guerriero”, dedicato alla vita di San Michele Arcangelo e alla Chiesa di Campodimele e “Onophrius” per sostenere la ricostruzione dello storico Monastero di Sant’Onofrio. Inoltre, é stata coautrice con il marito, Aldo Lisetti, di una decina di altri libri, soprattutto a fini benefici, devolvendo i proventi delle vendite ad Associazioni per la lotta contro il cancro o all’economato della Chiesa. Nel mese di luglio decorso ha messo in vetrina, con l’editrice “Alges” di Montano dell’Ova, il libro “La mia vita accanto a un Carabiniere” (proventi alla Fondazione AIRC),  nel quale racconta il lungo percorso che l’ha condotta dalla Sicilia, alla Puglia, dal Molise al Lazio, dalla Toscana alla Capitale e in tante altre località in Italia e all’estero  per essere sempre accanto al marito nella sua splendida carriera.

Questi da semplice allievo carabiniere ha conseguito, al termine di una coraggiosa attività professionale, il massimo grado della gerarchia militare: generale di corpo d’armata nel ruolo d’Onore. Il grado apicale è il sogno di ogni carabiniere che si arruola nella grande Istituzione dell’Arma, da oltre due secoli al servizio dello Stato e dei Cittadini con grandi meriti acquisiti anche nelle Missioni di Pace in vari Paesi del Mondo. Dietro un grande uomo – afferma un adagio ed è proprio così – vi è sempre una grande donna! Chi scrive le consegnò, anni addietro, il “Premio Donna dell’anno” di Italia Nostra nel salone del Miramare di Formia.

  Tre grandi Valori, si ribadisce, hanno sostenuto e sostengono nella vita l’insegnante Scuderi: “Fede Famiglia e Fiori”, per i quali ha ottenuto stima e ammirazione anche in ambienti culturali e religiosi, tanto che nel mese di dicembre scorso, allorché si è recata al suo paese di nascita, Linguaglossa, Città Metropolitana di Catania, per la cittadinanza onoraria concessa al marito, è stata accolta con particolare favore e festeggiata dalle Autorità locali, presenti i Vescovi di Acireale e di Ragusa, l’Arciprete mons. Orazio Barbarino, il prof. Girolamo Barletta rettore della locale Università Etnea e il Sindaco Salvatore Puglisi, che le ha consegnato un fascio di fiori.

La motivazione del Consiglio comunale (presieduta da Elisa Motta) le ha dedicato questa particolare attenzione: <<V’è un legame affettivo (riferito al marito) che si confermò con la scelta di una compagna di vita, figlia del nostro Vulcano, bella e fedelissima come i benemeriti dell’Arma. Oggi Lidia Scuderi vive con Aldo una splendida avventura coniugale che ricorda la tradizione latina “ubi tu Caius, ibi ego Caia”>>. 

Nella foto di copertina Lidia Scuderi è la prima a destra, a fianco del coniuge Aldo Lisetti.