Il presidente regionale di Italia Nostra Onlus Franco Medici ha convocato per lunedì 31 agosto alle ore 18 in via telematica, piattaforma Google Meet, il Consiglio Regionale del Lazio, al quale fanno parte tutte le sezioni presenti nella regione.

La Sezione del Golfo di Gaeta, che opera sul territorio del Lazio Meridionale da quaranta anni, presenta il riconoscimento della nuova sezione di Fondi e dei Monti Ausoni. Il territorio attuale di competenza è molto vasto e per gli operatori di Italia Nostra è impegno quotidiano la realizzazione di quanto previsto dall’articolo 9 della Carta Costituzionale: “La Repubblica promuove lo sviluppo e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.

Litorale di Fondi

L’attuale territorio della Sezione del Golfo di Gaeta è quello che corrisponde all’Arcidiocesi di Gaeta. Ora si è deciso di “ritornare” alla vigilia del 27 giugno 1818 quando con la Bolla De Utiliori Papa Pio VII soppresse la Diocesi di Fondi e il suo territorio fu incorporato nella Diocesi di Gaeta. La diocesi fondana, al momento della soppressione, comprendeva le località di Fondi, Campodimele, Lenola, Monticelli (oggi Monte San Biagio) e Pastena. Sede vescovile era la città di Fondi, dove fungeva da Cattedrale la Chiesa di San Pietro. Quindi la Sezione del Golfo di Gaeta propone – tramite il consiglio regionale – al direttivo nazionale il riconoscimento con competenza sui cinque comuni predetti e sull’intero territorio del Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, un’area naturale protetta istituita nel 2008 e nata dalla fusione dei Monumenti Naturali di Camposoriano, Tempio di Giove Anxur, Acquaviva – Cima del Monte – Quercia del Monaco e Lago di Fondi. Parco che quando fu istituito fu contestato da numerosi politici e da tutti coloro che nel tempo si erano comportati da padroni anche verso il Lago di Fondi. L’associazione ambientalista prese subito posizione a favore della sua istituzione.

Umberto Zanotti Bianco

È da evidenziare che Italia Nostra è la prima associazione ambientalista ad essere stata fondata in Italia. L’atto ideale di nascita di Italia Nostra sta nel cuore barocco di Roma, tra il Tevere e Trinità dei Monti, in quel tessuto stratificato e denso di storia che nel 1951 doveva essere cancellato dall’attuazione dell’ennesimo sventramento concepito nel ventennio tra le due guerre tra piazza di Spagna e piazza Augusto Imperatore. Contro quel progetto uomini di lettere, artisti, storici, critici d’arte, urbanisti si cercarono e si unirono a difesa del nostro patrimonio artistico e delle nostre bellezze naturali sempre più minacciate. Il 29 ottobre 1955 Umberto Zanotti Bianco, Pietro Paolo Trompeo, Giorgio Bassani, Desideria Pasolini dall’Onda, Elena Croce, Luigi Magnani e Hubert Howard siglarono l’atto costitutivo di Italia Nostra. Da sei decenni le attività di volontariato culturale organizzate da Italia Nostra hanno contribuito a diffondere nel Paese la “cultura della conservazione” del paesaggio urbano e rurale, dei monumenti, del carattere ambientale delle città. Italia Nostra è stata riconosciuta con Decreto numero 1111 del Presidente della Repubblica il 22 agosto 1958.

Maria Luisa Fiore

Italia Nostra a Fondi ha debuttato con un convegno nazionale dedicato a Leonardo da Vinci, sta seguendo un percorso di adesione al progetto della Casa della Cultura cittadina, ha particolare attenzione per il litorale rivierasco di Fondi, per le sponde dell’omonimo Lago, per la Sughereta secolare di Monte San Biagio, per il territorio tutto del Parco Naturale Regionale. Importante anche un percorso di Educazione Ambiente nel mondo scolastico. Sino all’elezione delle cariche statutarie coordina il gruppo di lavoro la dottoressa Maria Luisa Fiore, laureata in Lingue, Culture, Letterature, Traduzione, studentessa magistrale di Linguistica Generale e Applicata, presidente dell’associazione culturale “Minerva” sezione di Fondi, membro dell’Archivio Storico della Memoria di Fondi e collaboratrice delle testate giornalistiche Tuttogolfo quotidiano on line e il Magazine mensile cartaceo Golfo e Dintorni.

Dopo le elezioni amministrative cittadine, qualunque sarà l’esito, Fondi sarà più ricca perché avrà un autentico presidio culturale e ambientale.