????????????????????????????????????

Uscito di casa per una passeggiata sul lungomare di Formia, un uomo di Gaeta è stato avvicinato da due donne di etnia rom, di 35 e 33 anni, le quali dopo aver tentato un adescamento con avances, peraltro respinte, hanno preso a minacciare il malcapitato che se non avesse consegnato loro il denaro che aveva con sé, lo avrebbero fatto malmenare dai loro amici. Per rendere più credibile la minaccia gli avevano anche mostrato la fotografia scattata da una di loro con lo smartphone in cui aveva immortalato l’autovettura con la quale l’uomo era giunto sul posto.

Riusciva, il tapino, infine ad allontanarsi solo dopo aver consegnato alle due malviventi la somma in denaro di ben 450 euro.

Tuttavia, non tollerando il torto subito, decideva a ragione di recarsi presso gli Uffici del Commissariato di Formia ove denunciava il reato.

Le pronte ricerche attivate dai poliziotti si rivelavano fruttuose poiché, poco dopo, le due donne, accuratamente descritte dalla vittima dell’estorsione, venivano rintracciate e condotte in Commissariato.

La somma di denaro veniva così recuperata e restituita al legittimo proprietario mentre per entrambe scattava la denuncia a piede libero per il reato contestato e, poiché entrambe risultavano residenti a Roma, a loro carico veniva emesso un Foglio di Via Obbligatorio con divieto di fare ritorno nel Comune di Formia per tre anni.

Una considerazione sinceramente va fatta: un plauso alla Polizia che è intervenuta con prontezza ma dato che l’epoca dei Comuni appartiene a cinque secoli or sono non si ritiene che le due donne a Roma faranno le stesse cose, a danno di qualche malcapitato?

Non sarebbe stato opportuno inviarle si a Roma ma al carcere femminile a meditare in attesa del processo? E ancora sono italiane o con passaporto straniero, è possibile tracciare le loro esistenze?

Si dice che sono luoghi comuni dire che gli appartenenti alla nazione rom sono educati al furto sin da bambini ma sino a quando vivranno in camper e baracche ai margini della società senza che si provveda a un’edilizia popolare e a obbligare i genitori a mandare i figli a scuola noi tutti vivremo queste situazioni. Le persone per bene hanno diritto a passeggiare tranquille.