I tre Sindaci del Golfo

Tempo fa in campagna elettorale il sindaco Cosmo Mitrano ebbe a dire chiaramente ai suoi elettori che era giunto il momento che la città di Gaeta recuperasse quanto aveva perduto negli anni a favore della limitrofa Formia. Galvanizzò i suoi sostenitori sul diritto di un ritorno agli antichi splendori. Non è stata una considerazione peregrina, basta fare un esempio per rendersi conto di quanto sia reale. Quando l’Arma dei Carabinieri ha trasferito il Nucleo Operativo Radiomobile dalla Compagnia di Formia ai locali di sua proprietà che a Scauri ospitano la Stazione Carabinieri l’amministrazione comunale formiana si sollevò e il sindaco Sandro Bartolomeo disse che avrebbe fatto di tutto per il suo ritorno in città, anche riservando una parte dell’ex Salid per una caserma della Benemerita.

Il comune di Minturno è stato spogliato negli anni di ogni ufficio pubblico, ebbene nessuno del governo Bartolomeo ha considerato che la loro città ospita contestualmente la Compagnia Carabinieri, il Commissariato di Polizia di Stato, il Distaccamento della Polizia Stradale, il Comando della Polizia Provinciale, e infine la Caserma, la Compagnia e la Sezione Aereonavale della Guardia di Finanza. Anche in questo caso contestando il trasferimento delle motovedette delle Fiamme Gialle da Formia a Gaeta, dove vi sono i relativi locali del comando e degli uffici e idonei attracchi al molo. Non importa che ciò comporti disservizio e disagio. Come fu mal digerito il trasferimento degli uffici ASL Distretto Sud da locali in fitto a Formia a locali di proprietà presso il nosocomio Mons. Di Liegro di Gaeta, in smantellamento, come quello di Minturno.

Chi ha deciso che il futuro Policlinico del Golfo debba avere sede a Formia? In sintesi sino ad oggi egoismo di campanile. Poi Cosmo Mitrano ha centrato un paio di obiettivi importanti dal Distretto socio-sanitario alla sede dell’INPS ed ecco le opposizioni formiane ad attaccare il sindaco Paola Villa. Quest’ultima non è responsabile di nulla, considerato anche la brevità attuale del suo governo, dall’elezione ad oggi. Sta subendo un’operazione schiaccianoci in corso che vede protagonisti il sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli e il collega gaetano, inaugurata in occasione del rinnovo del consiglio di amministrazione del Parco Regionale Riviera di Ulisse. Si sono rotti gli equilibri politici e le appartenenze a formazioni politiche comuni. Altri apparentamenti sono all’orizzonte.

Chi scrive in verità restò perplesso nell’ascoltare il sindaco Bartolomeo intervenire nella campagna elettorale minturnese parlando di sinergie possibili, dopo un’intera generazione che ha visto chiudere tanti uffici pubblici a Gaeta e a Minturno per il trasferimento nella città che si fa forte di essere baricentro del golfo. Paola Villa ha trovato una situazione amministrativa ed economica preoccupanti e sta spendendosi sia per la conoscenza reale delle “carte” che per dare un futuro risolutivo a ogni problema. Non sarà facile per lei ma ha dalla sua parte una grande forza, è una vera combattente e ama spendersi per la sua città.

IL TRASFERIMENTO DELL’INPS DA FORMIA A GAETA

Il 12 gennaio scorso l’ufficio stampa del Comune di Gaeta emette un comunicato del seguente tenore: “Si potenziano i servizi a beneficio del territorio con il trasferimento dell’ufficio dell’INPS dalla sede di Formia all’ex Tribunale di Gaeta. Attraverso l’azione politica ed amministrativa del Sindaco Cosmo Mitrano, non solo si è scongiurata la chiusura degli Uffici del Giudice di Pace, ma adesso l’edificio comunale in località Calegna andrà ad ospitare la sede dell’INPS così come è imminente il trasferimento del Commissariato di Polizia di Gaeta da via Roma presso la moderna struttura inaugurata nel 2006”.

L’ex tribunale di Gaeta, quale futura sede INPS

Il sindaco Cosmo Mitrano commenta: “Siamo enormemente soddisfatti per il risultato raggiunto poiché abbiamo costruito questo percorso in collaborazione con l’INPS. Con il trasferimento dell’agenzia previdenziale presso la nuova sede riusciamo inoltre ad offrire alla collettività degli spazi idonei in un edificio accogliente, funzionale, e baricentrico, posizionato in un quartiere di Gaeta facilmente accessibile ai cittadini, ben collegato dal servizio pubblico urbano ed extraurbano e che dispone di un ampio parcheggio. Un’operazione strategica che andrà a valorizzare il patrimonio immobiliare comunale rendendo l’ex Tribunale una struttura polifunzionale e che grazie agli uffici del Giudice di Pace conserva la sua identità di presidio di giustizia per il territorio.

Siamo riusciti a scongiurare la chiusura dell’ex Tribunale attraverso la volontà politica ed oggi per mezzo di una programmazione lungimirante possiamo garantire e tutelare i diritti dei cittadini del Golfo e di un vastissimo territorio. Con il trasferimento della sede dell’INPS, possiamo affermare che manteniamo fede all’impegno assunto dando nuove prospettive ad un edificio in cui vengono garantiti ed erogati servizi fondamentali per il cittadino e le imprese. Pertanto non solo diamo seguito ad una richiesta dell’INPS che aveva individuato in un’area dell’ex Tribunale il luogo deputato ad ospitare l’agenzia ma rispondiamo concretamente alle esigenze della collettività di tutto il Golfo”.

Ribadisce e ricorda l’ufficio stampa: “Dopo aver consolidato la presenza della Camera di Commercio di Latina con l’apertura dello sportello a servizio degli utenti ed il trasferimento del Distretto Socio Sanitario, entrambi gli uffici ubicati presso il Palazzo Comunale di Gaeta in Piazza XIX Maggio, ora è il turno della nuova sede dell’Agenzia dell’Istituto previdenziale. L’INPS aveva manifestato il proprio interesse ad assumere in locazione una porzione dell’immobile di proprietà del Comune di Gaeta al fine di trasferirvi la sede dell’Agenzia di Formia – Gaeta.

Una richiesta che non cadeva nel vuoto ma che veniva ben accolta dall’Amministrazione Mitrano pronta a mettere a disposizione gli spazi necessari per restituire maggiore dignità ad una sede che ha un’utenza che abbraccia diversi Comuni del Golfo di Gaeta. La volontà politica veniva quindi confermata esprimendo in giunta il parere favorevole a concedere parte del primo piano ed un locale d’archivio al piano interrato dell’ex Tribunale di Latina sezione distaccata di Gaeta. Un iter che si è concluso nei giorni scorsi con la firma digitale del contratto di locazione. Il trasferimento degli uffici da Formia a Gaeta avverrà nei prossimi mesi”.

LA REPLICA PICCATA DEL COMUNE DI FORMIA SULL’INPS A GAETA

I formiani sono rimasti contrariati dalla perdita della sede dell’INPS e si è accesa sia una forte polemica che un dibattito politico che non accenna a smorzarsi. È intervenuto sul tema lo stesso sindaco Paola Villa che afferma: “INPS e verità… Il trasferimento degli uffici dell’Inps a Gaeta risalgono ad una trattativa tra il Comune di Gaeta e lo stesso ufficio durante la gestione commissariale di Formia ed inoltre si tratta di una partita che si è giocata e finita, fuori tempo massimo, già ormai negli anni precedenti quando l’INPS bandì una manifestazione di interesse per locali da porre in locazione, con dimensioni adeguate sul territorio formiano ed andò deserta per mancanza proprio di locali privati e pubblici con quella tipologia. L’amministrazione pubblica di Formia all’epoca cercò di porre rimedio proponendo possibili soluzioni, definite dall’Inps inadeguate, fra i quali locali privati di Vindicio ex Asl o l’ex Pastificio Paone, già oggetto allora come oggi di sequestro giudiziario.

L’attuale sede INPS di Formia

 

Gaeta propose i locali pubblici rimasti vuoti da quando perse la sede del tribunale, reale depauperamento del nostro territorio, che ha visto purtroppo buona parte della politica silente, anche quella che oggi, per puro campanilismo urla allo spostamento di un ufficio Inps, tra due città limitrofe. Ovvio quindi che il trasferimento degli uffici INPS a Gaeta è una partita persa già negli anni scorsi, che oggi qualche consigliere o ex amministratori di questa città, in un’ottica di bieco campanilismo, vorrebbero caricare di responsabilità sull’attuale amministrazione. Stessi ex amministratori la cui voce non si è proprio sentita quando sempre durante la gestione commissariale Formia perdeva il suo “legittimo” posto tra i consiglieri del Parco Regionale Riviera di Ulisse, ma lì si stava in campagna elettorale e alzare la voce ed evidenziare ciò che stava avvenendo, come ha fatto la sottoscritta, poteva destabilizzare uno o più partiti che stava sostenendo l’altro candidato sindaco.

Inviterei costoro a smettere di lanciarsi in accuse becere ed evidenziare tutto ciò che è stato già scritto di negativo nel tempo passato e proiettarsi nel collaborare fattivamente a riprogettare una città e un territorio che possa essere reso di nuovo appetibile, anche in un’ottica di vera e proficua politica comprensoriale. Noi ci stiamo già lavorando e ci stiamo lavorando sul serio, con atti concreti, come delibere di consiglio comunale,  e siamo perfettamente coscienti che il lavoro sarà lungo e che vi saranno ancora conseguenze negative frutto di politiche territoriali inesistenti o sbagliate o semplicemente non portate a termine anche da quelli che oggi continuano ad accusare, ma che dovrebbero solo essere onesti intellettualmente, ma forse qui  pretendo troppo, e riconoscere il pressappochismo seminato anche da loro, in questi anni di vita amministrativa formiana.

Ora è il tempo di costruire, ora bisogna lavorare tutti, è evidente che qualcuno vuole solo continuare ad offendere, denigrando con il suo modo di fare, non tanto il sindaco, ma la città di Formia, sono convinta invece che c’è un’altra parte dell’opposizione che vuole, pur non condividendo tutto, partecipare alla rinascita della nostra città. Sì va avanti, lasciando indietro chi si affida solo alle offese, dimenticando di essere stato negli anni addietro anche lui artefice di tutto questo”.

CIARAMEGLIA DIFENDE L’OPERATO DELLA COALIZIONE DI SANDRO BARTOLOMEO

Gennaro Ciarameglia, parte attiva della coalizione dell’ex sindaco Sandro Bartolomeo, interviene sulla polemica trasferimento INPS e porta il suo contributo di memoria: “Non vogliamo sollevare polemiche inutili ma cercare di ristabilire la verità, questo sì. L’INPS non ha mai intrapreso alcuna procedura di evidenza pubblica, per cui l’amministrazione precedente non ha avuto alcuna possibilità di rispondere a presunti bandi. La procedura di evidenza pubblica avvenne, sia pure in forme riservate e mai comunicata all’amministrazione comunale da parte dell’Agenzia delle Entrate.

L’ex Consigliere Comunale Gennaro Ciaramella

L’allora sindaco Bartolomeo convocò in Comune un incontro con le organizzazioni di professionisti e delle categorie, alla presenza dei Sindaci del comprensorio, nella quale il Sindaco Mitrano affermò testualmente che se il Comune di Formia avesse trovato una soluzione sul suo territorio Gaeta avrebbe rinunciato alla sua offerta (per informazione, si trattava anche allora dei locali dell’ex Tribunale). L’amministrazione si attivò, il Sindaco incontrò il direttore Regionale dell’Agenzia delle Entrate, il bando venne revocato e ne venne riproposto uno nuovo. A questo hanno risposto alcuni proprietari di immobili insistenti sul territorio cittadino.

Analoga procedura avrebbe dovuto seguire l’amministrazione comunale per l’INPS: incontrare la direzione Provinciale e Regionale, farsi supportare anche dagli altri Sindaci del Comprensorio, dalle categorie rappresentative più interessate e chiedere che il problema si risolvesse in ambito cittadino. Tra l’altro, in quest’ultimo caso non c’era alcun bando e pare che l’accordo (anche se le voci su un probabile trasferimento, come evidenziato anche a mezzo stampa alcuni mesi fa, erano già insistenti) sia stato siglato solo di recente. Insomma, ci sarebbe stato tutto il tempo per intervenire.

Non è’ difficile immaginare quanti disagi si creeranno per la gran parte dei residenti del territorio e per quelli delle isole. Emerge sempre più chiaramente che, mai come in questo periodo, il Comune di Formia stia perdendo peso ed autorevolezza nello scenario comprensoriale: per superare questa situazione, più che prendersela con il passato e/o con qualcuna delle attuali minoranze, occorre avere politiche più attente agli scenari che si stanno presentando, dove nessuno fa sconti e le città tendono a esprimere il proprio protagonismo, ci piaccia o no. Certo che perdere in pochissimo tempo sia la sede del Distretto Sanitario che la Sede dell’INPS, aver dovuto rinunciare all’assistenza ai senza fissa dimora (ormai l’inverno sta finendo e i clochard dormono in Stazione o in altri luoghi di fortuna), e tutto questo in rapida sequenza rappresenta un elemento di forte preoccupazione per la capacità di questa amministrazione a risolvere problemi strutturali della nostra città’.