Caldo percepito, giugno 2026 entra nella storia: mai così caldo in Europa occidentale

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Immagine elaborata da Copernicus

Il caldo che ha accompagnato il Golfo di Gaeta nelle ultime settimane di giugno non è stato soltanto una sensazione. A confermarlo sono i dati del Copernicus Climate Change Service (C3S), che certificano un nuovo primato climatico: giugno 2026 è stato il mese di giugno più caldo mai registrato nell’Europa occidentale, oltre a risultare il secondo giugno più caldo a livello mondiale dall’inizio delle rilevazioni. Un record che trova riscontro anche lungo la costa del basso Lazio, dove residenti e turisti hanno dovuto fare i conti con giornate caratterizzate da temperature elevate, afa persistente e notti sempre più difficili da affrontare. Più che il valore registrato dai termometri, è stato il caldo percepito a rendere particolarmente pesante la vita quotidiana.

Nel Golfo di Gaeta, infatti, la presenza del mare, unita a un’elevata umidità e a una ventilazione spesso debole, ha amplificato la sensazione di calore. In queste condizioni il corpo umano fatica a disperdere il calore attraverso la sudorazione e anche temperature intorno ai 33-35 gradi possono essere avvertite come decisamente superiori. Una situazione che ha interessato le località costiere da Gaeta a Formia, passando per Minturno e l’intero litorale, soprattutto nelle ore centrali della giornata e durante le notti tropicali, quando la colonnina di mercurio fatica a scendere.

Il bollettino mensile del Copernicus Climate Change Service fotografa un quadro senza precedenti. A livello globale la temperatura media dell’aria superficiale ha raggiunto 16,54 °C, pari a 1,39 °C al di sopra dei livelli preindustriali (1850-1900). Ma è l’Europa occidentale ad aver fatto registrare il dato più impressionante: una temperatura media di 20,74 °C, ben 3,05 °C oltre la media climatica del periodo 1991-2020, superando il record che era stato stabilito appena un anno fa, nel giugno 2025. La seconda metà del mese è stata dominata da una poderosa ondata di calore che ha investito gran parte dell’Europa centrale e occidentale. In diversi Paesi sono stati superati record storici delle temperature massime giornaliere, mentre le elaborazioni del programma europeo mostrano anomalie termiche fino a 9 gradi sopra la media tra Francia e Germania nel periodo compreso tra il 18 e il 30 giugno.

Anche il Golfo di Gaeta ha risentito dell’espansione dell’anticiclone subtropicale che ha interessato il Mediterraneo. Pur senza raggiungere gli estremi osservati in altre aree europee, il territorio ha vissuto un lungo periodo di caldo intenso, caratterizzato da un’umidità elevata che ha accentuato il disagio fisiologico e reso particolarmente impegnative le attività all’aperto, sia per i residenti sia per le migliaia di turisti presenti sul litorale. Gli esperti sottolineano come episodi di questa portata non rappresentino più eventi eccezionali, ma siano sempre più coerenti con una tendenza climatica in atto. Il progressivo aumento delle temperature medie rende infatti le ondate di calore più frequenti, più intense e più durature, con effetti sempre più evidenti anche nelle aree costiere del Mediterraneo.

Il giugno del 2026 resterà dunque negli archivi climatici come un mese da record. Per il Golfo di Gaeta è stato soprattutto il mese in cui il caldo è stato percepito con particolare intensità, ricordando quanto il cambiamento climatico sia ormai una realtà concreta che interessa da vicino anche il nostro territorio.