1. Disporre ulteriori controlli della Polizia Locale per garantire maggiore sicurezza del territorio.
2. Installare nuove telecamere e rendere funzionanti le telecamere di videosorveglianza già presenti.
3. Provvedere al controllo e alla manutenzione della illuminazione pubblica.
4. Istituire e individuare la figura di un delegato che possa occuparsi di sicurezza e legalità.
5. Istituire una commissione consiliare speciale sicurezza.
Queste, come sintetizzato dallo stesso gruppo consiliare Fondi Vera, le motivazioni per cui è stata indetta una raccolta firme.
Il primo punto è un tema dibattuto quotidianamente dall’amministrazione che ha debitamente provveduto a riepilogare le criticità cittadine al nuovo comandante di Polizia Locale Vincenzo Leone, in servizio dal 1° gennaio 2026. È comunque riduttivo parlare di ulteriori controlli che, comunque, vengono richiesti quotidianamente.
Il secondo punto, argomentato in Consiglio e in un comunicato, è ampiamente superato data la presenza di una rete di oltre 200 telecamere funzionanti, nuove imminenti installazioni e progetti già in essere.
Il terzo punto è un tema di quotidiano intervento da parte dell’Ente che affronta giornalmente, anche tramite il supporto dell’urp, problematiche e segnalazioni di malfunzionamento di punti luce con risoluzioni celeri laddove è possibile e con tempistiche più lunghe qualora il contesto tecnico lo richieda.
In merito al punto quarto, è la legge a stabilire che gli unici responsabili delle forze dell’ordine sono il Prefetto e il Questore ed è il sindaco ad interloquire quotidianamente con loro.
In merito al punto 5 abbiamo già chiarito che riteniamo la commissione consiliare sicurezza un organo inutile e impotente motivo per cui non siamo interessati ad istituirlo. E questo, ben prima della raccolta firme di Fondi Vera, è stato già chiarito anni fa in Consiglio comunale. Comprendiamo che sia particolarmente appetibile dal punto di vista politico sottolineare l’apparente ipocrisia ma l’esperienza e il confronto servono anche a mettersi in discussione e a guardare con occhi più maturi un progetto scritto e pensato in un contesto diverso.
A fronte di tante spunte verdi che oggi, con orgoglio, possiamo mettere riprendendo il programma elettorale del 2020, non ci sarà la commissione sicurezza perché, lavorando a progetti condivisi, ci siamo resi conto che sarebbe stato un organo costoso, inutile e impossibilitato a risolvere le reali problematiche territoriali.
I 1600 cittadini non sono certamente “degli inetti incapaci di ragionare con la propria testa”, chiunque, a ragione, in qualsiasi città d’Italia e del mondo, firmerebbe per avere più sicurezza, più telecamere o più controlli.
Il punto è che quanto richiesto nella petizione, ad eccezione della commissione e della nomina di un delegato, è già avvenuto, sta avvenendo o avverrà e non su impulso di “Fondi Vera”.
Riteniamo che questi 1600 cittadini desiderino semplicemente sentirsi al sicuro e l’amministrazione sta facendo tutto quanto è nelle sue facoltà affinché ciò avvenga. La sicurezza è un tema di perenne attualità e nessun amministratore potrà mai trattarla come una spunta verde sulla lista dei progetti da portare a compimento. Nessuno può biasimare chi firma una petizione con l’auspicio e la speranza di sentirsi più sicuro ma quando viene indetta una raccolta firme bisogna anche essere onesti e presentare il contesto per quello che è.














