Si è conclusa con grande partecipazione e rilevanza culturale la cerimonia di premiazione del Premio Letterario “Il Narrator Cortese”, promossa e organizzata da UNPLI Lazio APS, che si è svolta domenica 25 gennaio 2026 presso gli studi ACME di Ladispoli. L’evento ha rappresentato il momento conclusivo dell’edizione 2025 di un premio che, nel corso degli anni, si è affermato come uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla valorizzazione delle tradizioni locali e del patrimonio narrativo immateriale del Lazio.
Tra i protagonisti della serata, la Pro Loco Fondi APS ha avuto un ruolo di primo piano grazie al racconto “C’era una volta… una ragazza tra terra e cielo”, con il quale la direttrice e segretaria dell’associazione, Stefania Maria Giulia Di Benedetto, ha conquistato il primo premio nella sezione Storie di paese e paesani. Un riconoscimento prestigioso che ha portato ancora una volta Fondi sotto i riflettori regionali, valorizzando la memoria collettiva e le storie di vita quotidiana legate al territorio.
Il racconto prende le mosse da una fotografia storica dell’archivio del fotografo fondano Onorato Zannettino, restaurata e colorata dalla Pro Loco Fondi, che ritrae una giovane ragazza sorridente in groppa a un asinello, sullo sfondo del castello di Fondi. Grazie al progetto “Raccontiamo Fondi”, l’associazione è riuscita a rintracciare la protagonista dell’immagine, ricostruendone la storia e restituendo voce a un vissuto fatto di sacrifici, lavoro nei campi, dignità e amore per la famiglia.
La narrazione ha riportato alla luce uno spaccato autentico della Fondi rurale del secondo dopoguerra: le lunghe camminate all’alba per vendere la legna, le giornate trascorse al mulino, il rapporto quasi affettivo con l’asinello, compagno inseparabile di fatica e speranza, fino all’incontro con il futuro marito. Un racconto semplice e potente, capace di trasformare una singola vicenda personale in memoria condivisa e patrimonio immateriale della comunità.
Fondamentale, per la ricostruzione della storia, è stato anche il contributo di Francesca Marsella, che ha collaborato attivamente al progetto, permettendo di restituire completezza e profondità al racconto.
Durante la cerimonia, alla presenza di numerosi rappresentanti delle Pro Loco del Lazio, il presidente regionale UNPLI Lazio Claudio Nardocci ha sottolineato il valore del premio come progetto culturale capace di mettere al centro le persone, i territori e le storie che ne costituiscono l’anima più autentica, evidenziando il ruolo delle Pro Loco come custodi della memoria e promotrici di cultura.
Accanto alla premiazione, è stato presentato anche un innovativo progetto di divulgazione della storia dei territori, che integra strumenti tecnologici e nuovi linguaggi narrativi, aprendo un dialogo virtuoso tra tradizione e innovazione.
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Pro Loco Fondi APS, Gaetano Orticelli, che ha dichiarato: «Questo riconoscimento ci riempie di gioia e conferma che il lavoro portato avanti dalla Pro Loco Fondi va nella direzione giusta. Raccontiamo Fondi non è solo un progetto culturale, ma un atto d’amore verso la nostra città e la sua gente. Attraverso storie come La ragazza con l’asinello restituiamo dignità, voce e memoria a chi ha costruito, con sacrificio e semplicità, l’identità del nostro territorio. Il premio assegnato a Stefania Di Benedetto è un successo che sentiamo come collettivo, perché nasce da un impegno condiviso e da una visione chiara: custodire il passato per consegnarlo al futuro».
Il Premio Letterario “Il Narrator Cortese”, riservato ai soci delle Pro Loco affiliate a UNPLI Lazio, ha confermato anche in questa edizione la sua missione: stimolare la raccolta e la trasmissione delle memorie popolari, trasformando racconti di paese, storie di vita quotidiana, miti e leggende in strumenti di tutela dell’identità culturale e di promozione dei borghi laziali.
La cerimonia di Ladispoli si è così configurata non solo come un momento di riconoscimento letterario, ma come un’occasione di incontro, riflessione e celebrazione della memoria, dimostrando come le storie, se condivise, possano continuare a vivere e a rafforzare il senso di appartenenza delle comunità.
Per leggere il racconto completo, clicca il seguente link: C’era una volta… una ragazza tra terra e cielo














