Blitz dei Carabinieri del NAS: maxi sequestro di alimenti irregolari in diversi centri della provincia pontina

0
74

Blitz dei Carabinieri del NAS: maxi sequestro di alimenti irregolari in diversi centri della provincia pontina – Un’operazione capillare, condotta con metodo e attenzione, ha riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza alimentare. Nei giorni scorsi i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS), affiancati dai militari dell’Arma territoriale, hanno effettuato una serie di controlli mirati in diversi comuni della provincia pontina, portando alla luce numerose irregolarità e al sequestro di una quantità ingente di prodotti alimentari non conformi alla normativa vigente.I controlli si sono svolti in più centri, tra cui Latina, Fondi, Terracina, Cisterna di Latina, Sezze e Sonnino, interessando supermercati, negozi di alimentari, attività di somministrazione e depositi.

L’obiettivo era chiaro: verificare il rispetto delle regole igienico-sanitarie e garantire che i prodotti destinati ai consumatori fossero sicuri, tracciabili e conservati correttamente.Il bilancio dell’operazione è significativo. Oltre una tonnellata di alimenti è stata sottoposta a sequestro amministrativo perché priva dei requisiti minimi di sicurezza. In molti casi si trattava di prodotti senza etichettatura o documentazione di tracciabilità, elemento fondamentale per risalire alla provenienza degli alimenti e garantire la qualità lungo tutta la filiera. In altri casi, invece, gli ispettori hanno riscontrato la presenza di cibi scaduti o conservati in modo non idoneo, con temperature non conformi e modalità di stoccaggio potenzialmente pericolose per la salute.

Particolarmente delicata la situazione emersa in alcuni esercizi commerciali dove sono stati rinvenuti prodotti di origine animale, come carne e molluschi, pronti per la vendita ma non idonei al consumo. Alimenti che, se immessi sul mercato, avrebbero potuto rappresentare un rischio concreto per i clienti ignari. In più di un’occasione è stata accertata anche la mancata applicazione delle procedure di autocontrollo previste dal sistema HACCP, obbligatorie per chiunque operi nel settore alimentare.Le irregolarità non si sono limitate ai prodotti. In due attività sono state rilevate carenze strutturali e amministrative tali da rendere necessaria la sospensione immediata dell’esercizio.

Locali privi delle necessarie autorizzazioni o non in regola dal punto di vista igienico-sanitario sono stati chiusi fino al ripristino delle condizioni previste dalla legge. Complessivamente, le sanzioni elevate ammontano a diverse decine di migliaia di euro.L’intervento dei NAS si inserisce in un quadro più ampio di intensificazione dei controlli su scala nazionale. L’attenzione verso la sicurezza alimentare è cresciuta negli ultimi anni, anche alla luce dell’aumento dei consumi fuori casa e della diffusione di attività commerciali legate alla ristorazione e alla vendita di prodotti pronti. In questo contesto, il lavoro dei Carabinieri specializzati rappresenta un presidio fondamentale per la tutela dei cittadini.Queste operazioni non hanno solo una funzione repressiva, ma anche preventiva. Servono a scoraggiare comportamenti superficiali o scorretti e a ricordare agli operatori del settore che il rispetto delle regole non è un’opzione, ma un dovere.

Allo stesso tempo, i controlli contribuiscono a tutelare le attività oneste, che investono in qualità e sicurezza e che rischierebbero altrimenti di subire una concorrenza sleale.Ancora una volta, l’azione dei NAS dimostra quanto sia importante mantenere alta l’attenzione lungo tutta la filiera alimentare. Dalla produzione alla vendita finale, ogni passaggio deve avvenire nel rispetto delle norme, perché la sicurezza del cibo non riguarda solo chi lo vende, ma soprattutto chi lo porta ogni giorno sulla propria tavola.