Un boato improvviso, poi la corsa a frenare. Attimi di paura nel pomeriggio lungo la superstrada Cassino-Formia, dove un grosso masso si è staccato dal costone roccioso che costeggia la carreggiata, finendo sull’asfalto. Solo per un caso fortunato non si sono registrati feriti, ma l’episodio ha riportato l’attenzione sui rischi legati a una delle principali arterie di collegamento tra l’entroterra e il litorale.
Il masso, di dimensioni considerevoli, ha attraversato la sede stradale dopo essersi staccato dalla montagna, danneggiando il guardrail e parte della segnaletica. Alcuni automobilisti in transito sono riusciti a fermarsi in tempo, evitando conseguenze ben più gravi. Sul posto sono intervenuti i soccorritori e le forze dell’ordine per mettere in sicurezza l’area e consentire i primi rilievi.
In un primo momento si era valutata l’ipotesi di mantenere aperta la superstrada con limitazioni al traffico, ma le verifiche tecniche hanno evidenziato una situazione di potenziale pericolo. Il timore di ulteriori distacchi, aggravato dalle condizioni del versante roccioso, ha portato alla decisione di chiudere completamente il tratto interessato, privilegiando la sicurezza degli automobilisti.
La chiusura ha causato inevitabili disagi alla viabilità. Il traffico è stato deviato sulle strade interne, più strette e tortuose, con rallentamenti e difficoltà soprattutto per i mezzi pesanti. Un problema non da poco per un’arteria che ogni giorno sostiene un flusso costante di pendolari, lavoratori e turisti diretti verso il sud della provincia e la costa.
Nei prossimi giorni saranno fondamentali i sopralluoghi tecnici per valutare la stabilità del costone e programmare gli interventi necessari alla messa in sicurezza. Solo al termine di queste verifiche sarà possibile stabilire tempi e modalità per una riapertura in condizioni di sicurezza.
L’episodio riaccende il dibattito sulla manutenzione delle infrastrutture che attraversano zone montane e sulla necessità di controlli continui per prevenire eventi che, come in questo caso, avrebbero potuto trasformarsi in tragedia. Per ora resta la prudenza e l’invito agli automobilisti a prestare la massima attenzione lungo i percorsi alternativi.














