“Sala piena, confronto vero, numerosi interventi dal pubblico. L’iniziativa sulla sanità pubblica promossa dai Giovani
Democratici della provincia di Latina, nell’ambito della Festa Pontina, ha registrato una partecipazione ampia e coinvolta.
Un segnale chiaro: il tema è centrale nel Paese e lo è ancora di più nel nostro territorio.
La domanda che ha attraversato la serata era semplice e decisiva: come si ridà forza al sistema sanitario pubblico?
Andrea Crisanti ha indicato un punto preciso: non è solo una questione di quante risorse si stanziano, ma di come il
sistema viene organizzato. Rafforzare la sanità pubblica significa migliorare la qualità della spesa, programmare con
serietà e, soprattutto, valorizzare chi ogni giorno lavora negli ospedali e nei servizi territoriali. Senza medici, infermieri e
operatori messi nelle condizioni di operare bene, nessuna riforma può reggere.
Un dato rende evidente la portata del problema: secondo uno studio, nel 2025 il 78% dei cittadini del Lazio si è rivolto
almeno una volta al privato per ottenere una prestazione sanitaria. Non per scelta ideologica, ma per necessità, di fronte ai
tempi d’attesa e alle difficoltà del pubblico. Quando il servizio pubblico non garantisce risposte, le disuguaglianze
crescono. Il diritto alla cura rischia di trasformarsi in una possibilità per chi può permetterselo.
Con Salvatore La Penna il dibattito si è concentrato sulle criticità del Lazio e del Sud Pontino. Qui le difficoltà si sommano:
siamo un’area periferica, meno attrattiva per i professionisti sanitari, con strutture sotto pressione e una rete territoriale
ancora troppo fragile per alleggerire il carico sugli ospedali. Se la sanità di prossimità non funziona, tutto si riversa sulle
strutture ospedaliere, che finiscono per reggere un peso che non può essere solo loro.
È stato ribadito che non servono annunci né numeri comunicati con leggerezza. Servono scelte concrete per rendere il
territorio più attrattivo per i professionisti e per rafforzare la medicina territoriale. La Regione, guidata da Rocca, deve
chiarire se l’Ospedale del Golfo rappresenti davvero una priorità. L’iter appare fermo, se ne parla sempre meno, mentre il
territorio continua ad aspettare risposte.
L’incontro ha confermato che sulla sanità non bastano dichiarazioni di principio. Servono programmazione, responsabilità
e una visione capace di rafforzare il sistema pubblico e ridurre le disuguaglianze, garantendo a tutti il diritto alla cura.” Lo comunicano i Giovani Democratici in una nota.














