Mitrano, caro carburante: difendiamo la pesca laziale con una mozione

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Mitrano, caro carburante: difendiamo la pesca laziale con una mozione – Il mare è il cuore pulsante dell’economia della nostra regione, ma oggi le nostre flotte sono prigioniere di una crisi energetica senza precedenti che rischia di svuotare i porti del Lazio. Per questo motivo, ho presentato una mozione in Consiglio Regionale per chiedere al Presidente Rocca e alla Giunta un impegno concreto: il riconoscimento di un contributo una tantum destinato ai nostri motopescherecci per l’acquisto del carburante.

Non possiamo ignorare come le crescenti tensioni internazionali, in particolare nell’area strategica dello Stretto di Hormuz, abbiano innescato un innalzamento vertiginoso dei costi del greggio. Questa non è solo una congiuntura passeggera, ma una criticità strutturale che sta mettendo a rischio la sopravvivenza stessa delle imprese ittiche. Secondo le stime di Confcooperative Federgripesca, in poco più di vent’anni il peso del carburante sui costi di gestione è quasi raddoppiato, arrivando oggi a incidere fino al 60% sul totale delle spese.

I dati europei confermano la drammaticità del quadro: il gasolio è ormai la principale voce di costo operativo per la flotta italiana, superando persino le spese per l’equipaggio, la manutenzione e le attrezzature. È evidente che il caro-gasolio rappresenta la variabile decisiva per la sostenibilità economica dei nostri pescatori. Sebbene il nuovo bonus gasolio dello Stato offra un aiuto fiscale, sappiamo bene che non incide sul costo immediato del rifornimento. Fare il pieno continua a richiedere un esborso enorme che prosciuga la liquidità delle imprese, le quali recuperano il credito d’imposta solo con mesi di ritardo.

Le conseguenze di questo stallo sono sotto gli occhi di tutti: la riduzione forzata delle giornate di pesca e una redditività che rasenta lo zero. Come ricordato dalla Presidente della Commissione Pesca del Parlamento Europeo, Carmen Crespo Diaz, se questa situazione dovesse persistere molte imbarcazioni saranno costrette a interrompere definitivamente l’attività, con riflessi pesantissimi sull’occupazione delle comunità costiere e sull’approvvigionamento di pesce fresco per i nostri mercati.

Confido fermamente nella capacità della Regione Lazio di agire con prontezza. Dobbiamo assicurare un sostegno immediato alle flotte più colpite per attutire i rincari e permettere alle imbarcazioni di tornare a navigare. È il momento che istituzioni e associazioni di categoria camminino insieme per proteggere uno dei comparti più vitali e identitari del nostro territorio. Difendere la pesca significa difendere l’asse portante dell’economia del mare e il futuro delle nostre tradizioni marinare.