Tornare a incontrarsi, come un tempo, per ascoltare e condividere storie. È questo il cuore di “Incontriamoci a Veglia – L’immaginario folklorico sospeso tra memoria e mistero”, l’iniziativa in programma sabato 24 ottobre, dalle ore 19:00, in Piazza dell’Emigrante a Castelforte, promossa da San Marco APS e appuntamento conclusivo di “Dalla MeMoRiA, la Voce – Festival del Patrimonio Vivo”.

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La veglia, antica occasione di socialità e di narrazione, diventa così il filo conduttore di una serata dedicata alle tradizioni popolari e a quell’universo di racconti, credenze, simboli e rituali che nel tempo ha contribuito a costruire l’identità delle comunità.

Un patrimonio immateriale che vive nella parola e nella memoria, tramandato di generazione in generazione e capace ancora oggi di suscitare domande, emozioni e curiosità. È proprio in questo spazio, tra ciò che ricordiamo e ciò che non smette di affascinarci, che si colloca l’immaginario folklorico al centro dell’incontro.

Ad accompagnare il pubblico saranno le antropologhe culturali Paola Bertoncini e Floriana Ciccodicola, lo scrittore Marco Vozzolo, Il ragazzo chiamato Corvo, le associazioni folkloriche Gliò Ventrisco, I Giullari e Le Tradizioni di Minturno, i Cantori di Castelforte e gli ospiti speciali Federica Greco e Paolo Presta.

Racconti, riflessioni, canti, danze e rituali si intrecceranno lungo un percorso articolato in cinque domande e cinque passaggi simbolici, pensato per accompagnare i partecipanti attraverso il buio e il mistero, alla riscoperta delle narrazioni che hanno attraversato il territorio e delle tracce che continuano a lasciare nel presente.

Per una sera, dunque, la Piazza dell’Emigrante diventerà una vera e propria piazza del racconto: uno spazio aperto all’ascolto e alla partecipazione, dove le testimonianze individuali potranno incontrarsi e diventare patrimonio condiviso.

“Ci sono storie che il tempo non cancella, perché continuano a vivere nella voce di chi le racconta e nell’ascolto di chi le riceve – dichiara il sindaco di Castelforte, Angelo Felice Pompeo. – Questa iniziativa ci offre l’opportunità di riscoprire una dimensione antica della nostra comunità, quella dello stare insieme e del raccontarsi, mettendo in dialogo generazioni diverse. Valorizzare il patrimonio folklorico significa anche dare valore alle nostre radici e riconoscere nella memoria una risorsa capace di parlare al presente”.

“Come Amministrazione comunale – aggiunge il sindaco Pompeo – riteniamo importante sostenere occasioni che riportano al centro la cultura del territorio e la partecipazione. Le tradizioni non sono qualcosa di immobile, da conservare semplicemente come testimonianza del passato: sono un patrimonio vivo quando vengono conosciute, condivise e trasmesse. È questo il senso di una serata che unisce ricerca, cultura popolare, musica, narrazione e comunità”.

A fare da filo conduttore alla serata sarà una domanda tanto semplice quanto evocativa:

“Cosa resta delle storie che ci hanno raccontato?”

Una domanda che apre una riflessione sul rapporto tra passato e presente, sul valore della trasmissione orale e sulla capacità delle comunità di riconoscersi nelle proprie radici, anche attraverso quelle storie che appartengono alla dimensione più misteriosa e suggestiva della tradizione popolare.

L’Amministrazione comunale di Castelforte rinnova, attraverso questo appuntamento, l’attenzione verso la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale, sostenendo iniziative capaci di creare partecipazione, favorire il dialogo tra generazioni e rafforzare il legame tra cultura, territorio e identità.

“Incontriamoci a Veglia – L’immaginario folklorico sospeso tra memoria e mistero”

Sabato 24 ottobre 2026 – dalle ore 19:00

Piazza dell’Emigrante – Castelforte