Disabilità: non lasciamo sole le famiglie. L’appello della Fondazione “Don Cosimino Fronzuto” alle istituzioni e alla comunità

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Disabilità: non lasciamo sole le famiglie. L’appello della Fondazione “Don Cosimino Fronzuto” alle istituzioni e alla comunità – La Fondazione “Don Cosimino Fronzuto” lancia un appello urgente alle istituzioni, agli enti locali e all’intera comunità: la disabilità non può e non deve essere lasciata senza risposte. Da anni la Fondazione segue 25 ragazzi e ragazze con disabilità, di età compresa tra i 18 e i 60 anni, provenienti dai comuni di Gaeta, Formia e Itri, offrendo loro un luogo di accoglienza, socialità e supporto quotidiano. È importante chiarire che la Fondazione non è un centro diurno accreditato, ma una realtà di volontariato che, grazie all’impegno dei suoi operatori e volontari, cerca di rispondere ai bisogni dei ragazzi e delle loro famiglie, senza sostituirsi ai servizi pubblici.

Il territorio oggi si trova ad affrontare una vera e propria emergenza sociale. Nel nostro comprensorio, in questi ultimi mesi, hanno chiuso diversi centri diurni accreditati, lasciando decine di famiglie improvvisamente prive di un punto di riferimento fondamentale. Per molte di loro, quei centri rappresentavano l’unico spazio sicuro in cui i propri familiari con disabilità potessero trascorrere parte della giornata, socializzare e sentirsi parte della comunità. Si tratta di una ferita sociale che colpisce le persone più fragili e i loro caregiver, spesso costretti a rinunciare al lavoro, alla vita sociale e persino alla serenità quotidiana per supplire a servizi che non esistono più.

La Fondazione “Don Cosimino Fronzuto”, pur animata da un forte spirito di solidarietà e responsabilità sociale, non può far fronte da sola a questa situazione: le risorse economiche sono limitate e gli spazi disponibili non consentono di accogliere un numero maggiore di persone, nonostante le richieste continuano ad aumentare. «Non possiamo voltare lo sguardo dall’altra parte – dichiara il presidente Davide Piras. Chiediamo un intervento concreto delle istituzioni e il sostegno della cittadinanza affinché nessuna famiglia venga lasciata sola e affinché il diritto alla dignità e all’inclusione delle persone con disabilità venga garantito».  La Fondazione rivolge infine un invito alla solidarietà: cittadini, associazioni, imprese e istituzioni possono fare la differenza sostenendo le attività di volontariato, offrendo collaborazione, spazi o risorse. Anche un piccolo gesto può contribuire a costruire una rete di supporto più forte e inclusiva, capace di restituire speranza alle famiglie e dignità alle persone con disabilità.