L’esperto Erasmo Marciano comunica: “Sempre più ragazzi utilizzano l’Intelligenza Artificiale per fare i compiti, riassumere testi o preparare ricerche.
È una realtà che molti genitori osservano ogni giorno, spesso con un misto di curiosità e preoccupazione. Gli insegnanti segnalano alcuni rischi reali: meno impegno personale, una riduzione del pensiero critico e la difficoltà di distinguere tra informazioni corrette e contenuti imprecisi o fuorvianti.
In pratica, se l’IA “fa tutto al posto loro”, i ragazzi rischiano di imparare molto meno, limitandosi a copiare risposte senza comprenderle davvero.
Allo stesso tempo, però, la maggior parte dei docenti concorda su un punto importante: l’Intelligenza Artificiale non è solo un problema, ma può diventare una risorsa preziosa se usata nel modo giusto. Può aiutare a chiarire un concetto difficile, proporre esempi alternativi, stimolare la curiosità o supportare lo studio in modo personalizzato. La vera sfida, per noi adulti, non è vietare la tecnologia o demonizzarla, ma insegnare ai ragazzi a usarla con responsabilità.
Significa spiegare che l’IA può essere un supporto, non una scorciatoia; uno strumento per capire meglio, non per smettere di pensare.
Possiamo aiutarli facendo domande, invitandoli a spiegare ciò che hanno imparato, incoraggiandoli a verificare le fonti e a confrontare le risposte dell’IA con i libri e le lezioni.
Così facendo, trasformiamo una possibile minaccia in un’occasione educativa.
Perché l’obiettivo non è tenere i nostri figli lontani dall’Intelligenza Artificiale, ma prepararli a usarla in modo consapevole, sviluppando competenze, spirito critico e autonomia.
E questo, oggi più che mai, è uno dei compiti più importanti dell’educazione.
E ora, per metterti alla prova (senza stress!)
Quanto conosci davvero l’Intelligenza Artificiale e il suo uso nello studio dei ragazzi?
Concludi la lettura e divertiti con questo quiz:
https://ai-insight-quiz-348776486682.us-west1.run.app/#
Un modo semplice e informale per riflettere… giocando! “














