Ci sono persone che riescono a lasciare un segno non soltanto per quello che fanno, ma per le emozioni che regalano agli altri. Giuseppe Di Russo, padre amorevole e marito affettuoso, conosciuto da tutti come Pino D’Amato, era una di queste. Aveva 61 anni e se n’è andato questa mattina all’Ospedale Dono Svizzero di Formia, lasciando un grande vuoto nella sua Gianola, nella comunità formiana e tra quanti, nel corso degli anni, hanno condiviso con lui momenti di festa, musica e amicizia.

InserisciTuttoGolfotra le tue fonti preferite su Google

Lo troverai più spesso nelle notizie principali

Dj apprezzato, showman capace di animare eventi e serate, Pino aveva costruito la sua storia professionale attraverso quarantacinque anni di carriera. Quarantacinque anni trascorsi dietro una consolle e su un palcoscenico, mettendo al servizio del pubblico la propria esperienza, la propria personalità e quella passione per la musica che rappresentava molto più di un lavoro.

Il suo nome era conosciuto ben oltre Gianola. Per tanti era il professionista a cui affidarsi per dare ritmo a una festa, accompagnare una ricorrenza speciale o trasformare un evento in un’occasione da ricordare. Un mestiere fatto di tecnica, sensibilità e capacità di leggere le emozioni delle persone, nel quale Pino aveva sempre rivendicato il valore dell'arte e della professionalità. Ma ridurre la sua storia alla sola musica sarebbe ingiusto. Accanto al dj e allo showman c’era, infatti, una persona che aveva scelto di dedicare tempo ed energie anche a chi attraversava momenti di difficoltà.

L'impegno per i bambini e la vicinanza al Centro Laila

Un capitolo importante della sua vita era rappresentato dall'impegno sociale e dalla vicinanza al Centro Laila, realtà impegnata nell'accoglienza e nel sostegno dei bambini in difficoltà.

Un legame che racconta un altro aspetto di Pino D’Amato, lontano dai riflettori e dalle serate di spettacolo: quello di un uomo che non dimenticava il valore della solidarietà e dell'attenzione verso i più fragili. Perché la capacità di regalare qualcosa agli altri non si misura soltanto attraverso una canzone, un sorriso o una serata riuscita, ma anche attraverso la disponibilità a esserci quando c'è bisogno. Ed è anche attraverso questo impegno che il suo ricordo continuerà a vivere, nel segno della vicinanza ai bambini e alle persone che necessitano di sostegno.

Quella promessa di tornare ancora sul palco

C'è un messaggio, pubblicato su Facebook il 23 dicembre 2025, che oggi assume il significato struggente di un saluto rimasto sospeso.

Pino aveva scelto di raccontare personalmente la necessità di fermarsi, dopo una vita trascorsa tra musica e spettacolo. Lo aveva fatto con sincerità, senza nascondere la difficoltà di una decisione maturata per dedicare maggiore attenzione alla propria salute, ma anche con la speranza di poter tornare presto a fare ciò che amava.

«Con grande malincuore devo comunicare a tutti che, dopo 45 anni di onorata e soddisfacente carriera da dj e showman, sono costretto a ritirarmi dietro le quinte per ancora un pò di tempo», scriveva.

Parole nelle quali si avvertivano il dispiacere per quella pausa forzata e, insieme, la voglia di non arrendersi. Il desiderio di tornare a calcare il palcoscenico con la stessa grinta, lo stesso entusiasmo e la stessa professionalità che lo avevano accompagnato per decenni.

Nel suo messaggio c'era anche una dichiarazione d'amore per il proprio mestiere, quasi un manifesto della sua identità artistica. «La musica non si crea con l'intelligenza artificiale, la musica è arte... è un'arte nelle mani di pochi!», scriveva, rivendicando il valore dell'esperienza, della sensibilità e del rapporto umano che si costruisce tra chi fa spettacolo e chi lo vive.

Non mancavano i ringraziamenti a quanti lo avevano sostenuto nel corso degli anni, con un pensiero particolare per Mario di Radio Formia, Gabry P, Giampaolo Costa e Dj Sossio. Un riconoscimento rivolto a persone che avevano accompagnato il suo percorso professionale e con le quali condivideva la passione per la musica.

Poi, la frase finale, affidata a un augurio natalizio e a una promessa che oggi stringe il cuore: «Perchè "da grande continuerò a fare il Dj". Buon Natale a tutti e arrivederci a presto!».

Un arrivederci, non un addio. Era questo lo spirito con cui Pino aveva salutato il suo pubblico, immaginando di poter tornare, dopo la pausa, al posto che sentiva suo: dietro la consolle, davanti alle persone, dentro quella musica che aveva accompagnato gran parte della sua vita.