Da mesi un cinghiale frequenta l’arenile di Formia, tra il parco Acquazzurra e la zona della “rotonda dei Carabinieri”, frugando tra i rifiuti e lasciando deiezioni sulla spiaggia». È quanto denuncia il consigliere comunale Alessandro Carta, che ha presentato un’interrogazione al sindaco e al presidente del Consiglio comunale per chiedere chiarimenti sulla presenza dell’animale e sugli eventuali rischi per la salute pubblica. L’iniziativa di Carta arriva anche alla luce del caso di un bambino di 12 anni, in vacanza con la famiglia a Formia, ricoverato presso l’ospedale “Dono Svizzero” per una grave forma di salmonellosi. Secondo quanto riportato nell’interrogazione, gli accertamenti di laboratorio avrebbero evidenziato una forma di salmonella riconducibile a feci di specie suine. La possibile fonte di esposizione, sulla base delle informazioni riferite dai genitori ai sanitari, sarebbe stata individuata nella presenza del cinghiale che frequenta l’area costiera.
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Carta precisa però che la possibile correlazione tra il caso di salmonellosi e la presenza dell’animale non è stata accertata. Proprio per questo, il consigliere chiede che vengano effettuate tutte le verifiche necessarie per stabilire le condizioni dell’area e adottare eventuali misure di prevenzione. Secondo quanto riferito nell’interrogazione, il cinghiale non avrebbe fatto la sua comparsa soltanto recentemente. La sua presenza si protrarrebbe infatti da diversi mesi e sarebbe stata segnalata all’Amministrazione comunale già in precedenza. L’animale frequenterebbe soprattutto nelle ore notturne il tratto di arenile antistante il parco Acquazzurra, lungo la Via Appia Lato Napoli, arrivando fino alla zona sottostante la “rotonda dei Carabinieri”. Qui, secondo le segnalazioni raccolte da Carta, sarebbe solito frugare tra i rifiuti e lasciare deiezioni sull’arenile. Una possibile area di rifugio sarebbe stata inoltre individuata tra le canne nei pressi dell’ex ristorante Risorgimento.
Nell’interrogazione il consigliere evidenzia come la presenza prolungata di un animale selvatico di tali dimensioni in una zona costiera frequentata quotidianamente da cittadini e turisti rappresenti una situazione che, a suo giudizio, richiede particolare attenzione sotto il profilo della sicurezza e della salute pubblica. Da qui le richieste rivolte all’Amministrazione. Carta vuole sapere se il Comune fosse già a conoscenza della presenza del cinghiale, quali segnalazioni siano state ricevute nei mesi precedenti e quali interventi siano stati effettuati, indicando anche gli eventuali enti coinvolti e le relative tempistiche.

Il consigliere chiede inoltre di sapere se, dopo il caso di salmonellosi, l’ASL o altri enti competenti abbiano disposto accertamenti sull’area, compresi eventuali campionamenti dell’arenile, delle acque e del canalone che sfocia sul tratto di costa, e quali siano stati gli eventuali esiti. Infine, Carta sollecita provvedimenti urgenti per l’allontanamento del cinghiale, la rimozione delle deiezioni, la pulizia e l’eventuale bonifica dell’area, oltre alle misure necessarie per garantire la sicurezza di cittadini e bagnanti. L’interrogazione si conclude con la richiesta di una risposta scritta da parte dell’Amministrazione comunale, alla luce dell’urgenza evidenziata dal consigliere.



