Nei primi giorni del 2026 la città di Formia è stata teatro di un grave episodio di cronaca presso la stazione ferroviaria, dove una donna è rimasta ferita a seguito di un’aggressione con arma da taglio. L’autrice del gesto è stata fermata nell’immediatezza dei fatti e successivamente accusata di tentato omicidio. La vittima è stata soccorsa e trasferita in ospedale per le cure necessarie, mentre le forze dell’ordine hanno avviato gli accertamenti utili alla ricostruzione della dinamica dell’accaduto. L’indagata si trova ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che sta procedendo con le valutazioni di competenza.
Nelle ore immediatamente successive all’aggressione, la donna accusata era stata inizialmente indicata come una clochard. Tale ricostruzione si è rivelata imprecisa. Parallelamente al procedimento penale, sono stati adottati provvedimenti anche sul piano della tutela familiare. I servizi sociali, in coordinamento con l’autorità giudiziaria competente, hanno disposto l’allontanamento dei figli minori della donna, ritenendo necessario un intervento di protezione volto a garantire il loro benessere e la loro sicurezza.
La misura ha carattere cautelare e temporaneo ed è stata adottata in attesa delle determinazioni definitive del giudice. I minori sono stati inseriti in un percorso di tutela conforme alla normativa vigente, con il coinvolgimento delle strutture e dei servizi territoriali preposti.
La vicenda resta ora oggetto di valutazione da parte delle autorità competenti, sia sotto il profilo giudiziario sia sotto quello sociale. Il caso evidenzia l’importanza di un costante coordinamento tra sistema giudiziario e servizi di assistenza, in particolare quando fatti di rilevanza penale si intrecciano con situazioni di fragilità familiare e sociale.














