Formia – “Ipotesi della forma, memoria dello sguardo” – Mostra di pittura di Maurizio Aprea

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Formia – “Ipotesi della forma, memoria dello sguardo” – Mostra di pittura di Maurizio Aprea – Dal 7 al 15 marzo 2026 (vernissage e finissage alle ore 18.00) presso lo Spazio Espositivo del Punto
IAT, al pianoterra del Palazzo Comunale di Formia, nell’ambito della rassegna Sentieri d’Arte 2026,
si terrà la mostra personale del pittore Maurizio Aprea dal titolo “Ipotesi della forma, memoria dello
sguardo”.
Nato a Formia nel 1950 e architetto di formazione, Aprea sviluppa una ricerca pittorica che nasce
dal dialogo tra esperienza vissuta e costruzione mentale dell’immagine. Nelle sue opere convivono
equilibrio e libertà espressiva: il figurativo si apre all’astrazione e le forme emergono come tracce,
evocazioni e frammenti di memoria.


Paesaggi, marine e presenze umane non sono rappresentazioni oggettive, ma immagini filtrate dallo
sguardo interiore dell’artista. Il colore assume un ruolo centrale, diventando materia emotiva e
spazio di risonanza, attraverso campiture cromatiche vibranti e stratificate che invitano a una lettura
lenta e meditativa.
La ricerca di Aprea attraversa diverse tecniche – dall’olio all’acrilico, dal pastello alla
sperimentazione digitale – mantenendo sempre un legame con la realtà sensibile. Ogni opera si
configura come un’“ipotesi” visiva: un tentativo aperto di dare forma alla memoria, al tempo e
all’esperienza.


La mostra presenta una selezione di lavori che non chiedono di essere semplicemente osservati, ma
vissuti, offrendo al pubblico uno spazio di riflessione e partecipazione emotiva.
Laureato in Architettura a Roma nel 1977, Maurizio Aprea ha esercitato la professione tra il
Lazio meridionale e la capitale, affiancando all’attività professionale un costante percorso
artistico che comprende pittura, scultura, fotografia e tecniche digitali. Nel corso degli anni ha
partecipato a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, tra cui esposizioni a
Roma, Milano, Tivoli, Messina, Lussemburgo e Lisbona, ottenendo anche riconoscimenti, come
il Premio per la Scultura nel 2006 presso la Galleria Angelo Azzurro di Roma.