Una giornata speciale per Michele Mario Treglia, che ieri, martedì 20 ottobre, ha festeggiato lo straordinario traguardo dei cento anni. Un compleanno celebrato a Maranola, nella sede del Centro Anziani APS, circondato dall'affetto di tanti familiari e amici che hanno voluto condividere con lui un momento di grande gioia. Alla festa sono intervenuti il sindaco di Formia, Gianluca Taddeo, e il parroco don Gennaro Petruccelli. Per l'occasione, il primo cittadino ha consegnato al neo centenario una targa commemorativa, rendendo omaggio alla sua lunga vita e al profondo legame con il territorio. Papà di Giuseppe Treglia, già assessore al Comune di Formia e attuale presidente del Centro Anziani di Maranola, Michele Mario ha attraversato un secolo di storia portando con sé esperienze, sacrifici, soddisfazioni e un forte attaccamento alla propria terra. La sua è una storia di lavoro, intraprendenza e capacità di reinventarsi.

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Per tantissimi anni ha svolto il mestiere di calzolaio, prima di intraprendere una nuova avventura negli Stati Uniti. In America ha lavorato per un'azienda collegata al mondo di Hollywood, vivendo un'esperienza professionale particolare e significativa, lontano dal suo paese d'origine. Rientrato in Italia, ha intrapreso una nuova strada nel commercio, lavorando soprattutto nei mercati e nelle fiere, oltre a dedicarsi ad altre attività. Parallelamente, ha continuato a coltivare la passione per la terra, mantenendo vivo quel legame con le proprie radici che non lo ha mai abbandonato. Ma al di là del percorso professionale, a contraddistinguere Michele Mario è soprattutto il suo carattere. Uno spirito giovanile, una grande sensibilità e la disponibilità a dispensare consigli con saggezza, sempre con il sorriso sulle labbra. Qualità che, nel corso degli anni, gli hanno permesso di conquistare la stima e l'affetto di tante persone, non soltanto a Maranola, ma anche nel resto del territorio formiano e nei comuni vicini. Profondamente legato alla famiglia e animato da una sincera fede, ha mantenuto negli anni una presenza attiva nella vita della comunità, partecipando agli appuntamenti religiosi e alle iniziative del territorio. Una personalità capace di lasciare il segno attraverso la semplicità dei gesti quotidiani, la gentilezza nei rapporti umani e la voglia di continuare a essere partecipe della vita sociale.

“Raggiungere il traguardo dei cento anni è un dono straordinario, che merita di essere celebrato con affetto e riconoscenza. Michele Mario Treglia rappresenta una testimonianza preziosa della nostra storia: attraverso il lavoro, le esperienze vissute anche lontano dalla sua terra e il legame mai venuto meno con Maranola, ha attraversato un secolo di cambiamenti, conservando quello spirito giovanile e quel sorriso che lo rendono una persona speciale. È stato un piacere festeggiarlo e consegnargli una targa celebrativa a nome della città di Formia. A lui e alla sua famiglia rivolgo i più sinceri auguri, con l'auspicio che possa continuare a vivere con serenità, circondato dall'affetto dei suoi cari”, ha dichiarato il sindaco Gianluca Taddeo.

La festa nella sede del Centro Anziani APS di Maranola, presieduto dal figlio Giuseppe, è stata molto più di una semplice celebrazione anagrafica: un momento di condivisione e riconoscenza, vissuto insieme a familiari, amici e rappresentanti della comunità. La presenza del sindaco e del parroco don Gennaro Petruccelli ha ulteriormente sottolineato il valore di un anniversario che appartiene non soltanto alla famiglia Treglia, ma a tutto il borgo. Il centenario di Michele Mario racconta una vita intensa, fatta di lavoro, esperienze lontano da casa, ritorni e legami profondi. Un secolo di storia personale che si intreccia con quella di Maranola e di Formia, diventando patrimonio di memoria per le nuove generazioni. A Michele Mario Treglia l'augurio di continuare a guardare al futuro con la stessa vitalità, dispensando consigli e sorrisi a chi gli sta accanto. Perché cento anni non rappresentano soltanto un traguardo straordinario, ma anche una storia da raccontare, custodire e tramandare.