Si accende il confronto sulla vicenda di Formia Rifiuti Zero Srl e sull’applicazione della clausola sociale prevista negli atti di affidamento del servizio. La UILTuCS Roma e Lazio, attraverso il proprio territorio di Latina, interviene per contestare le dichiarazioni attribuite alla società in merito alla presunta chiusura del fascicolo da parte dell’Ispettorato territoriale del Lavoro (ITL) per «incompetenza oggettiva». Secondo il sindacato, tale ricostruzione non corrisponderebbe al vero. La UILTuCS precisa che, nel corso dell’incontro svoltosi in data odierna, sarebbe emersa una posizione di Formia Rifiuti Zero in netto contrasto con quella espressa dal sindaco di Formia, ma, al tempo stesso, coerente con gli atti che disciplinano l’affidamento del servizio.

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Il nodo centrale della controversia riguarda, in particolare, il rispetto della clausola sociale contenuta nello schema di contratto di servizio e nel capitolato d’appalto, una disposizione che assume un ruolo fondamentale nella tutela dei lavoratori coinvolti nel cambio di gestione del servizio. La posizione della società, così come emersa durante il confronto, sarebbe dunque in contrasto con quella sostenuta dall’amministrazione comunale, mentre, secondo la ricostruzione sindacale, risulterebbe conforme alle previsioni contenute negli atti di affidamento. È proprio su questo punto che la UILTuCS concentra la propria contestazione, chiedendo che venga fatta piena chiarezza sulla vicenda e sulle responsabilità delle parti coinvolte.

Il sindacato ritiene che l’eventuale mancato rispetto delle disposizioni previste dagli atti di gara e di affidamento possa configurare una violazione sufficientemente grave da giustificare persino la revoca dell’affidamento del servizio. La questione resta quindi aperta e richiede un chiarimento definitivo sul contenuto degli obblighi contrattuali, sull’effettiva applicazione della clausola sociale e sulla posizione assunta dai diversi soggetti istituzionali e aziendali.

Al centro della vicenda rimane la tutela dei lavoratori e il rispetto delle regole che disciplinano l’affidamento del servizio pubblico. Un passaggio sul quale la UILTuCS chiede che venga fatta piena luce, affinché siano accertati i fatti e individuate le eventuali responsabilità.