Genocidio, genocidi: a Gaeta un incontro di riflessione con Anna Foa

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Sabato 31 gennaio 2026, alle ore 18.00, presso l’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Nautico “G. Caboto” (Piazza Trieste 7, Gaeta), sarà ospite la storica e saggista Anna Foa, protagonista di un incontro dal titolo “Genocidio, genocidi”. Ingresso libero.

Con la sua proverbiale competenza e chiarezza espositiva, Anna Foa guiderà il pubblico in un percorso storico e giuridico che aiuta a comprendere il significato e l’uso del termine “genocidio”, oggi al centro di un acceso dibattito internazionale, in particolare in relazione al conflitto di Gaza e alle accuse mosse contro Israele davanti alla Corte Internazionale di Giustizia dell’ONU.

Il termine “genocidio” nasce nel 1944 ad opera del giurista Raphael Lemkin, ebreo polacco rifugiatosi negli Stati Uniti, inizialmente per definire la Shoah, ma anche lo sterminio degli armeni. Successivamente, esso è stato recepito e codificato dal diritto internazionale, assumendo una precisa valenza giuridica, con criteri stringenti e obblighi di prevenzione per la comunità internazionale.

La Shoah rappresenta il genocidio più estremo e tragicamente emblematico della storia contemporanea, ma non è l’unico. Nel corso del Novecento e oltre, altri genocidi sono stati riconosciuti dall’ONU, mentre molti restano ancora privi di un formale riconoscimento. Parlare oggi di genocidio non significa automaticamente sovrapporre o confondere eventi storici diversi, né rovesciare ruoli di vittime e oppressori, ma interrogarsi sul significato delle parole e sulla responsabilità collettiva di fronte alla violenza di massa.

In attesa di un pronunciamento, spesso lungo e tardivo, delle istituzioni internazionali, resta una realtà drammatica: a Gaza si continua a morire. Che si tratti di genocidio, crimini di guerra o crimini contro l’umanità, ciò che conta, nel presente, è la necessità urgente di fermare la violenza.

Anna Foa è una delle voci più autorevoli del panorama storiografico italiano. Già docente di Storia moderna all’Università “La Sapienza” di Roma, ha dedicato gran parte della sua attività di ricerca e divulgazione alla storia culturale dell’età moderna, alla presenza ebraica in Europa e in Italia, alla memoria della Shoah e al ruolo delle donne nella deportazione.

Tra le sue opere più note si ricordano Ateismo e magia, Giordano Bruno, Eretici, Andare per ghetti e giudecche, Andare per i luoghi di confino, oltre ai numerosi volumi pubblicati per Laterza. Con Il suicidio di Israele ha vinto nel 2025 il Premio Strega – Saggistica.

L’incontro si inserisce nel percorso dell’Associazione Confronti come spazio di dialogo, approfondimento e ascolto, con l’obiettivo di offrire strumenti critici per comprendere il presente senza semplificazioni.

Un appuntamento da non perdere, per riflettere insieme su parole, storia e responsabilità.