La quarta edizione di “In Mare per la Posidonia” segna una svolta. Quella che nelle precedenti edizioni era stata soprattutto una traversata a nuoto dal forte valore simbolico, nata anche per sostenere l’istituzione di un tavolo tecnico dedicato alla futura Area Marina Protetta del Golfo di Gaeta, si è trasformata quest’anno in una vera gara di nuoto in acque libere. Una sorta di edizione “beta”, dunque, pensata per verificare le potenzialità di un appuntamento capace di unire sport, turismo e sostenibilità ambientale, con l’ambizione di diventare negli anni un evento di richiamo per il territorio.
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I primi riscontri sembrano confermare questa direzione. Le iscrizioni hanno fatto registrare il sold out, mentre sono state numerose le prenotazioni nelle strutture alberghiere ed extra-alberghiere del Golfo. Positivi anche i feedback arrivati dagli atleti, che hanno manifestato interesse per una manifestazione ancora più partecipata nelle prossime edizioni. A imporsi nella competizione è stato il formiano Erasmo Valerio, capace di completare il percorso di quasi 8 chilometri in meno di 90 minuti. Una vittoria maturata in un confronto che ha visto al via atleti provenienti da Roma, dalla provincia di Frosinone e dalla Campania.
Ma “In Mare per la Posidonia” non si è fermata alla competizione sportiva. Il legame tra sport, turismo ed ecosostenibilità è stato infatti rafforzato dal convegno organizzato il giorno successivo, appuntamento conclusivo della tre giorni dedicata alla manifestazione. All’incontro hanno partecipato esperti, amministratori locali e cittadini, chiamati a confrontarsi sulle prospettive legate al percorso istituzionale che potrebbe portare alla nascita della prima Area Marina Protetta del Golfo di Gaeta. Numerosi i relatori intervenuti, con competenze e ruoli di livello nazionale. Tra questi Antonino Miccio, coordinatore nazionale dei direttori dei parchi italiani; Antonio Di Rocco, vicepresidente di ANCI Lazio con delega alle politiche del mare; Laura Aguzzi, responsabile delle Risorse Idriche di ARPA Lazio; e Antonello Testa, presidente dell’Agenzia Informare.
Il momento centrale del convegno è stato però l’annuncio di un nuovo passaggio istituzionale nel percorso avviato dal Tavolo Tecnico costituito per sostenere l'iter verso l'Area Marina Protetta. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha infatti fissato per il 13 ottobre alle 11.30 un incontro con il capo della Segreteria, avvocato Ettore De Conciliis De Iorio, e con il sottosegretario di Stato, senatore Claudio Barbaro. L’appuntamento, reso possibile anche dalla mediazione del dirigente FIPSAS Sergio Schiavone, servirà a fare il punto sul percorso da intraprendere per arrivare all’istituzione dell’Area Marina Protetta, con l’obiettivo indicato dal territorio di completare l’iter entro il 2030.
Un percorso che si inserisce anche nel solco delle iniziative ambientaliste che negli ultimi anni hanno acceso i riflettori sul Golfo di Gaeta. Tra queste, il blitz di Goletta Verde dello scorso anno, realizzato in collaborazione con il Consorzio Turistico che coordina anche il Tavolo Tecnico.
La delegazione che parteciperà all’incontro con il MASE è già definita. Ne faranno parte Francesca Di Rocco per il Comune di Formia, Roberto Rotasso per il Comune di Minturno, Massimo Giovanchelli, presidente del Parco Riviera di Ulisse, insieme ai rappresentanti di Legambiente, GolfoVivo e Consorzio Turistico.
L’obiettivo è ora trasformare il lavoro preparatorio in nuovi passaggi concreti, proseguendo il confronto e la collaborazione con Regione Lazio, ISPRA, ARPA e Stazione Zoologica Anton Dohrn.
La quarta edizione di “In Mare per la Posidonia” lascia così in eredità non soltanto una competizione sportiva che ha già dimostrato di poter attrarre atleti e visitatori, ma anche un nuovo appuntamento istituzionale destinato a incidere sul futuro ambientale del Golfo di Gaeta. Lo sport, in questo caso, diventa anche uno strumento per tenere alta l’attenzione sulla tutela del mare e sulle prospettive turistiche sostenibili del territorio.





