“In riferimento alle notizie apparse nelle ultime ore su alcuni organi di informazione, diffuse attraverso note stampa di parte, i Sindaci di Gaeta e Formia ritengono doveroso intervenire per ristabilire la corretta informazione in merito alla questione della piscicoltura nel Golfo.
Le affermazioni relative a una presunta proroga triennale dell’attività di piscicoltura nel Golfo sono totalmente infondate. Non si tratta in alcun modo di una proroga, bensì dell’avvio della fase di sperimentazione, passaggio indispensabile e previsto dalla normativa per verificare la reale possibilità di delocalizzare gli impianti al di fuori dell’area del Golfo, classificata come area sensibile.
Questa fase di sperimentazione, mai avviata nei precedenti quindici anni di centrosinistra nonostante ripetuti annunci e proclami, rappresenta finalmente un atto concreto dopo un lungo periodo di immobilismo. Solo grazie all’intervento dell’attuale Giunta regionale è stato possibile sbloccare una situazione rimasta ferma per oltre un decennio.
Con l’approvazione di uno specifico emendamento alla legge finanziaria 2025–2026 è stato infatti disposto l’avvio della sperimentazione, che prevede un investimento di circa 3 milioni di euro da parte della società concessionaria. A seguito di ciò, il Comune di Gaeta ha rilasciato con tempestività le concessioni per l’installazione degli impianti offshore, quindi esterni all’area del Golfo sensibile, consentendo l’avvio immediato delle attività sperimentali.
La sperimentazione avrà una durata di 36 mesi e solo al termine di questo periodo sarà possibile assumere una decisione definitiva: o la piscicoltura potrà essere stabilmente delocalizzata fuori dall’area del Golfo, oppure il settore non potrà più operare sul nostro territorio. Per la prima volta si affronta dunque la questione in modo serio, concreto e verificabile, tutelando l’ambiente e, al contempo, il tessuto economico.
È inoltre necessario evidenziare con forza un secondo elemento di assoluta gravità. Le aree offshore individuate nel 2022 dalla precedente Giunta regionale di centrosinistra si sono rivelate clamorosamente sbagliate. A seguito di approfondimenti tecnici e di un confronto formale con la Capitaneria di Porto, è emerso che tali aree insistono su rotte di traghetti, traffici commerciali e zone di fonda delle navi dirette al porto di Gaeta. Una scelta che dimostra non solo superficialità amministrativa, ma una palese incapacità di pianificazione, costringendo oggi le istituzioni a porre rimedio a errori macroscopici.
Alla luce di quanto sopra, i Sindaci di Gaeta e Formia esprimono piena e convinta gratitudine al Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, all’Assessore all’Agricoltura Giancarlo Righini, all’Assessore all’ Ambiente Elena Palazzo e al Consigliere regionale Cosmo Mitrano per il lavoro svolto con serietà, competenza e senso di responsabilità, che ha consentito di passare finalmente dalle parole ai fatti.
In conclusione, si ribadiscono con la massima fermezza due punti politici chiari e inequivocabili:
da un lato, l’assoluta infondatezza delle notizie diffuse in queste ore, poiché non vi è alcuna proroga ma esclusivamente l’avvio di una fase di sperimentazione;
dall’altro, la totale e conclamata incapacità della precedente Giunta regionale di centrosinistra, che per quindici anni ha prodotto solo parole, propaganda e annunci, senza mai avviare la sperimentazione e arrivando persino a individuare aree di delocalizzazione offshore tecnicamente errate.
Oggi, finalmente, si cambia metodo: si applicano le leggi, si tutelano i cittadini del Golfo di Gaeta, Formia e Minturno e si garantiscono risposte concrete, superando una stagione politica fatta di immobilismo e chiacchiere al vento. ” Lo comunicano i sindaci di Formia e Gaeta.














