Quando iniziò a collaborare con Radio Luna come dj, Claudio Coccoluto aveva appena tredici anni: un prodigio. Era il 1975. Qualche anno dopo nacque il Seven Up, progetto che entusiasmò il giovane Coccoluto, pur con qualche critica. Claudio non voleva intrattenere, ma comunicare, concepire un nuovo linguaggio della cultura del clubbing. Soprattutto, voleva sperimentare. Era solito prendere i dischi dal negozio del padre e fare ricerca: così lo vedevi inserire i Pink Floyd, seguiti dal mitico Riccardo Cioni, per poi continuare con i primi lavori della new wave. Coccoluto ha le idee chiare: è consapevole che i generi house e techno sono d’impronta americana, ma è possibile dare vita a uno stile nuovo che sappia fondere il soul con il rock, il mondo afro con la sensibilità musicale italiana. Presto arriva il successo: al Cube di Napoli, all’Histeria di Roma, a Ibiza, al leggendario Ministry of Sound di Londra, considerato una pietra miliare della cultura house e della club-culture globale.

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Nel 1997 Coccoluto realizza Belo Horizonti con Savino Martinez, sotto il nome The Heartistis, fondendo musica brasiliana, latin jazz, disco e house. Un brano dalla straordinaria dimensione internazionale, che ottiene una forte affermazione nei club di tutto il mondo. La filosofia del dj Claudio Coccoluto: ricerca e contaminazioni.

Ecco, per voi lettori, un piccolo fumetto sul mitico DJ Coccoluto.

Ideazione e testi: Pierluigi Larotonda

Disegni: Niccolò Storai