La Uiltucs Roma e Lazio – Territorio di Latina interviene sulla gestione del servizio di igiene urbana nel Comune di Formia e chiede il rispetto delle procedure previste per la tutela dei lavoratori già impiegati nell’appalto. In una formale diffida datata 3 ottobre 2026, l’organizzazione sindacale si rivolge alla società Formia Rifiuti Zero Srl, alla stazione appaltante, al Comune di Formia, al sindaco Gianluca Taddeo e ai consiglieri comunali, contestando le modalità con cui sarebbe stato avviato il reclutamento del personale destinato al servizio.
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Secondo quanto sostenuto dalla Uiltucs, il personale già dipendente della K-City Srl, precedentemente affidataria dell’appalto per la gestione della sosta a pagamento del Comune di Formia, dovrebbe essere interessato da un meccanismo di assorbimento prioritario nell'ambito delle nuove procedure. Il sindacato denuncia invece la pubblicazione di avvisi per il reclutamento di personale da parte di Formia Rifiuti Zero, ritenendo che tale procedura non tenga conto delle garanzie previste dalla normativa e dalla contrattazione collettiva.
Il nodo della continuità occupazionale - Al centro della vertenza c'è dunque la salvaguardia dei posti di lavoro e, più in generale, la continuità occupazionale dei lavoratori coinvolti nel cambio di gestione. La Uiltucs sottolinea come la condotta della società affidataria abbia suscitato «preoccupazione tra i lavoratori e le lavoratrici interessate», che temono di non vedersi riconosciuti i propri diritti occupazionali. Il sindacato richiama inoltre le procedure previste dall'articolo 47 della legge 428/1990, chiedendo che l'eventuale passaggio di gestione avvenga nel rispetto delle disposizioni applicabili e con particolare attenzione al personale già impiegato.
La richiesta a Formia Rifiuti Zero - Con la lettera, la Uiltucs formula quindi una vera e propria diffida nei confronti di Formia Rifiuti Zero Srl, chiedendo l'avvio della procedura necessaria per il riassorbimento delle maestranze già occupate nell'appalto. La questione potrebbe ora aprire un confronto tra organizzazione sindacale, società affidataria e amministrazione comunale, con l'obiettivo di chiarire le modalità di reclutamento e garantire, secondo quanto richiesto dal sindacato, la tutela dei lavoratori interessati.
La Uiltucs conclude la propria comunicazione ribadendo la disponibilità al confronto e chiedendo che vengano rispettati i diritti occupazionali del personale coinvolto nella vicenda.





