Salvatore Capogrosso racconta come è nata la sua passione per l’organizzazione delle manifestazioni e il forte legame con le tradizioni del quartiere Castellone. «Ho iniziato molto presto – racconta – circa 35 anni fa. All’epoca facevo parte di un comitato a Castellone, il Gruppo Amicizia Castellone. Era il gruppo che si occupava dell’organizzazione della festa di Sant’Anna. Ho seguito mio padre e, passo dopo passo, ho imparato cosa significa organizzare una manifestazione, mantenerla viva e farla crescere».
Quello che all’inizio era un impegno familiare e quotidiano, nel tempo è diventato qualcosa di più strutturato. Negli ultimi anni, infatti, Salvatore fa parte attivamente del Comitato di Sant’Anna, occupandosi dell’organizzazione della festa che si svolge il 26 luglio, una delle più sentite nel quartiere. «Sant’Anna è la festa del quartiere di Castellone – spiega – mentre Sant’Erasmo è la festa patronale che coinvolge tutta la città. Sono entrambe molto importanti, ma Sant’Anna rappresenta in modo particolare l’identità del quartiere». Oltre alla festa di Sant’Anna, Salvatore ha sempre dato una mano alle associazioni locali. Durante l’anno collabora all’organizzazione di diversi eventi, come il Carnevale di Formia a Castellone, le celebrazioni del Venerdì Santo con i quadri della Passione, vere e proprie stazioni viventi della Via Crucis rappresentate nei vicoli del quartiere.
«Quando la processione del Venerdì Santo sale a Castellone, siamo noi a curare questi quadri, insieme alle associazioni e ai ragazzi del quartiere». Tra le altre iniziative c’è anche la Notte Bianca, che si svolge nella zona dell’antico teatro romano al cancello, con mercatini e degustazioni. In particolare, viene proposta la degustazione delle “virtù”, un piatto tipico a base di legumi, simbolo di buon augurio. In origine questa degustazione si svolgeva il 1° maggio, come omaggio al mese mariano, ma da alcuni anni è stata inserita nella Notte Bianca. Grande attenzione anche alle tradizioni natalizie. Dal 2010, Salvatore porta avanti l’organizzazione del “Sciuscio”, un antico canto natalizio di origine popolare. «Ho rispolverato questa tradizione – racconta – e ogni anno, nei giorni che precedono il 31 dicembre, insieme a un’orchestrina di amici, giriamo per le case, le attività commerciali e le strade della città, proprio come si faceva una volta, con quei cori ottocenteschi che annunciavano il Natale».
In passato si è occupato anche dell’organizzazione della festa della Befana a Castellone, ma oggi, in accordo con il parroco, ha scelto di concentrarsi esclusivamente sul Comitato di Sant’Anna, continuando comunque a offrire supporto esterno alle altre associazioni del quartiere. «Non faccio parte di mille associazioni – chiarisce – ma collaboro volentieri con il Comitato di Sant’Erasmo e con le altre realtà locali quando c’è bisogno. Inoltre cerco di donare un sorriso a tanti anziani che vivono nella solitudine organizzando delle domeniche di festa con pranzi spettacolo». Per chi vuole conoscere meglio il quartiere, Salvatore segnala anche la chiesetta di Sant’Anna, dove si possono ammirare dei presepi artistici di grande valore. Chi desidera partecipare attivamente all’organizzazione della festa di Sant’Anna può fare riferimento al parroco di Sant’Erasmo, e avvicinarsi alla comunità parrocchiale.














