Il passaggio della gestione del servizio di sosta pubblica a pagamento dalla precedente concessionaria K-City S.r.l. alla società in house Formia Rifiuti Zero S.r.l. finisce al centro dell’attenzione dei consiglieri comunali di opposizione. Paola Villa, Alessandro Carta, Luca Magliozzi, Immacolata Arnone, Nicola Riccardelli e Antonio Di Rocco hanno chiesto la convocazione della Commissione Consiliare Trasparenza per fare chiarezza sulle procedure adottate nel cambio di gestione, con particolare riferimento alla tutela occupazionale del personale già impiegato nel servizio.
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Al centro della richiesta c’è infatti la necessità di verificare come siano state applicate le disposizioni previste dalla normativa in materia di cambi di gestione dei servizi e, in particolare, le forme di tutela occupazionale previste per i lavoratori coinvolti. I consiglieri sottolineano inoltre come il tema della salvaguardia del personale sia stato richiamato anche negli atti approvati dal Consiglio comunale in occasione dell'affidamento del servizio a Formia Rifiuti Zero.
L'obiettivo della Commissione, spiegano i firmatari, è dunque quello di approfondire le valutazioni effettuate dall'Amministrazione e dalla società in house in merito alla tutela dei lavoratori della precedente gestione, verificando anche l'applicazione della clausola sociale e il suo coordinamento con le procedure di reclutamento avviate da Formia Rifiuti Zero. Una questione che assume particolare rilevanza alla luce dell'avvio delle procedure di selezione del personale da parte di FRZ. Proprio per questo, i consiglieri chiedono di fare chiarezza sui criteri e sulle modalità con cui si è proceduto, verificando che le nuove procedure siano coerenti con gli obblighi di tutela previsti per il personale già impiegato nel servizio.
Per affrontare la questione in maniera completa, nella richiesta viene sollecitata la partecipazione alla Commissione dei rappresentanti dell'Amministrazione comunale, dei dirigenti competenti e dell'Amministratore Unico di Formia Rifiuti Zero. I consiglieri chiedono inoltre di estendere l'invito alle organizzazioni sindacali interessate, così da consentire un confronto diretto anche con le rappresentanze dei lavoratori. La richiesta dell'opposizione punta quindi ad accendere i riflettori non soltanto sulle modalità del passaggio di gestione, ma soprattutto sulle conseguenze occupazionali della transizione e sulla corretta applicazione delle tutele previste per i lavoratori.
La convocazione della Commissione Trasparenza potrebbe rappresentare, nelle intenzioni dei consiglieri firmatari, l'occasione per ricostruire l'intero iter amministrativo e chiarire quali garanzie siano state previste per il personale proveniente dalla precedente gestione.





