Sotto il sole di Formia va in scena il trionfo del Carnevale. Con il Dj Mario Ciacciarella e la festa si trasforma in un evento – Complice una giornata di sole quasi primaverile, Formia si è trasformata in un teatro a cielo aperto, abbracciando migliaia di persone arrivate da tutto il Golfo e oltre. Il grande parcheggio del porto, solitamente ordinato e silenzioso, era stracolmo di auto. Un segnale inequivocabile: la città era pronta a festeggiare. In via Vitruvio un vero e proprio fiume umano ha invaso la strada, tra coriandoli sospesi nell’aria e risate contagiose. Adulti e bambini mascherati, famiglie intere vestite a tema, fidanzati complici nei costumi coordinati. C’era chi ha scelto l’ironia, chi la fantasia, chi la teatralità. Tutti, però, con un unico desiderio: festeggiare con gusto, con leggerezza, con il cuore.
Applausi scroscianti per i ragazzi che hanno inscenato un originale e ironico “funerale”, tra stupore e divertimento generale. Apprezzatissime anche le ragazze in versione FBI, così come le tante comitive che hanno sfilato tra balli, coreografie improvvisate e un entusiasmo che ha travolto ogni angolo della città. Il Carnevale, ancora una volta, ha dimostrato di essere la festa della partecipazione: bambini orgogliosi nei loro abiti colorati, giovani instancabili nel ballo, adulti capaci di tornare piccoli per un giorno.
I carri: opere d’arte su ruote
Momento culminante della giornata, l’arrivo dei carri allegorici provenienti da Santi Cosma e Damiano, che hanno trovato in via Vitruvio il loro palcoscenico d’onore. Vere e proprie opere d’arte su ruote, frutto di mesi di lavoro, passione e creatività. C’è una premiazione che celebra il carro più bello e che, giustamente, stimola la competizione. Ma ad onor del vero, quest’anno, erano tutti straordinari. Ogni dettaglio, ogni colore, ogni movimento raccontava una storia. Un plauso speciale al Villaggio Don Bosco, che ha fatto sfilare l’unico carro formiano, simbolo di appartenenza e orgoglio cittadino. E applausi anche al carro di Fontana Perrelli di Minturno, capace di incantare i più piccoli.
La festa nella festa: quando la musica ferma il tempo
Ma se il Carnevale è magia, per il secondo anno consecutivo ha avuto la sua sublimazione musicale. Il carro che ha riportato l’“evento nell’evento” è stato quello con a bordo il dj pontino Mario Ciacciarella. Una valanga di persone lo ha letteralmente travolto non appena nell’aria sono risuonate le note di Gigi D’Agostino. In un attimo, la folla si è riversata davanti alla sua console, ricordando il successo travolgente dello scorso anno. Il risultato? I carri quasi bloccati, lo scorrere della sfilata rallentato da un’onda umana compatta e festante, un fiume talmente lungo da perdere il contatto con il carro antistante.
Il Dj al Carnevale non è solo musica: è energia collettiva, è ritmo che unisce, è identità che si riconosce in una cassa che batte all’unisono con i cuori. Quest’anno Ciacciarella è stato parte integrante del carro costruito dal gruppo Grunuovo Creativa, dal titolo evocativo “La Strada Dell’Uguaglianza”. Un carro che ha sfiorato il primo posto al Carnevale campagnolo di Santi Cosma e Damiano, classificandosi secondo per un soffio. Ma se esistesse una classifica dell’allegria e della musica felice, sarebbe senza dubbio salito sul gradino più alto del podio.
Una tradizione che si conferma
Ancora una volta, il Carnevale si conferma una festività profondamente sentita. Non solo una ricorrenza, ma un rito collettivo che unisce generazioni, accende la creatività e restituisce alla città la sua dimensione più autentica: quella della condivisione. Formia ha risposto con entusiasmo, calore, partecipazione. Ha ballato, ha sorriso, si è emozionata. E mentre gli ultimi coriandoli si posano sull’asfalto e i carri tornano nei capannoni, resta una certezza: il Carnevale non è finito, vive nei ricordi di chi c’era. Speriamo di riviverlo il prossimo anno. 🎭














