Al fine di garantire il corretto esercizio del diritto/dovere di informazione e attesa la specifica rilevanza pubblico- sociale della vicenda si comunica quanto segue. I Finanzieri del Comando Provinciale di Latina, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) – Ufficio Antifrode e Laboratorio Chimico hanno portato a termine un piano di interventi nel comparto della distribuzione stradale di carburanti per autotrazione nella provincia pontina, finalizzato a contrastare le frodi fiscali, garantire la trasparenza dei prezzi e tutelare la sicurezza dei consumatori.

InserisciTuttoGolfotra le tue fonti preferite su Google

Lo troverai più spesso nelle notizie principali

I controlli, incentrati sul contrasto alle frodi sulla qualità e quantità dei prodotti energetici sono stati eseguiti su diversi impianti della provincia pontina tramite l'impiego del laboratorio chimico mobile dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, unità scientifica d'avanguardia su quattro ruote che ha permesso di effettuare analisi chimiche in tempo reale. Le analisi di laboratorio eseguite sui campioni di gasolio prelevati hanno evidenziato un punto di infiammabilità (Flash point) inferiore al limite minimo di legge stabilito in circa 55°C, un'anomalia chimica che, oltre a poter causare malfunzionamenti ai motori e cali di rendimento, comporta rischi per la sicurezza nelle fasi di movimentazione del prodotto.

Un punto di infiammabilità inferiore alla soglia legale è infatti quasi sempre indicativo di una contaminazione o miscelazione fraudolenta, che avviene quando il gasolio è intenzionalmente "tagliato" con sostanze chimiche più volatili ed economiche — come solventi, idrocarburi leggeri riciclati o benzina — per aumentarne il volume illegalmente ed eludere le accise. Inoltre, la presenza di componenti estranee e volatili altera la viscosità e la corretta combustione nel cilindro, provocando usura precoce degli iniettori e un netto aumento delle emissioni inquinanti nell'ambiente.

Le attività si sono concluse con il sequestro di oltre 16.500 litri di carburante non conforme e l'apposizione dei sigilli a 3 cisterne e 9 pistole erogatrici, con il conseguente deferimento di 3 presunti responsabili alle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Latina e di Cassino per le ipotesi di reato di frode nell’esercizio del commercio e sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa.

L'operazione si inserisce nell’intensificazione dei controlli disposta dal Comando Regionale nell’intero Lazio in questo particolare momento storico per salvaguardare il potere d'acquisto dei cittadini e garantire il rispetto delle regole di leale concorrenza tra gli operatori del settore.

Dal gennaio 2026 ad oggi, i Reparti del comando Regionale Lazio della Guardia di finanza nel Lazio hanno sequestrato oltre 215.000 litri di carburante non conforme e hanno deferito alla competente Autorità Giudiziaria 49 soggetti. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari durante le quali, come anche nelle successive fasi procedimentali/processuali, gli indagati potranno far valere le loro difese ai sensi del c.p.p. e si presumono non colpevoli sino a condanna definitiva.