Un'insegnante di Gaeta, in servizio presso una locale scuola media, era stata accusata nel 2020 di aver abusato dei mezzi di correzione e disciplina nella sua qualità di docente in danno di alcuni alunni, anche con atti di violenza fisica e morale. La stessa, per via delle condotte che le venivano ascritte fu denunciata da un gruppo di genitori i quali nel processo si sono costituiti parte civile per richiedere il risarcimento dei danni lamentati.
Lo troverai più spesso nelle notizie principali
Il lungo excursus processuale ha visto l'audizione sia dei genitori che dei minori, i quali lamentavano una eccessiva severità nei metodi di insegnamento, oltre a ad affermazioni non adeguate ai tempi. All'udienza del 21 ottobre se il P.M. aveva chiesto la condanna dell'insegnante e la costituita parte civile aveva chiesto anche una provvisionale di 10.000 euro nell'interesse dei genitori nel frattempo costituitisi parte civile.
Il Collegio in esito alla arringa difensiva degli avvocati Vincenzo Macari e Matteo Macari ha assolto l'insegnante perchè i fatti in contestazione non sussistono. Bisognerà attendere 90 giorni per conoscere le motivazioni con le quali la maestra è stata assolta con la formula più ampia, perchè il fatto non sussiste, dalla grave ed infamante accusa di abusi dei mezzi di correzione in danno dei minori.





