La Polizia di Stato di Gaeta, nei giorni scorsi, ha denunciato in stato di libertà un uomo, cittadino italiano classe 1978 residente nel casertano, ritenuto responsabile di atti osceni presumibilmente commessi in presenza di minori su una spiaggia del litorale. In particolare, personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gaeta, a seguito di una segnalazione pervenuta tramite il Numero Unico di Emergenza 112, è intervenuto presso la spiaggia di Serapo, dove era stata segnalata la presenza di un uomo che avrebbe compiuto atti osceni alla presenza di alcune ragazze minorenni.
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Giunti sul posto, gli agenti hanno trovato numerosi bagnanti particolarmente agitati che avevano nel frattempo impedito all'uomo di allontanarsi. Gli operatori hanno quindi provveduto a mettere immediatamente in sicurezza il soggetto, sottraendolo alla folla, e hanno avviato gli accertamenti necessari per ricostruire quanto accaduto. Secondo quanto emerso dalle prime testimonianze raccolte, l'uomo si sarebbe avvicinato a due ragazze minorenni che si trovavano in acqua e avrebbe compiuto davanti a loro atti di natura oscena. La scena sarebbe stata notata anche dall'assistente bagnanti e da altre persone presenti sulla spiaggia, che sono intervenute e hanno richiesto l'intervento della volante.
Le successive attività di polizia giudiziaria, svolte anche attraverso l'acquisizione delle dichiarazioni delle persone presenti, hanno consentito di raccogliere ulteriori elementi utili alla ricostruzione dell'episodio. Sono in corso delle verifiche su delle segnalazioni di un comportamento analogo che era stato segnalato pochi giorni prima nella medesima zona. Al termine degli accertamenti, l'uomo è stato deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria ed in considerazione della condotta contestata e delle circostanze in cui gli episodi si sarebbero verificati, in luoghi pubblici abitualmente frequentati da famiglie e minori, è stata inoltre avviata la procedura per l'adozione della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio, con proposta di applicazione del divieto di ritorno nel Comune di Gaeta per due anni, senza preventiva autorizzazione dell'Autorità competente.
Si rappresenta che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l'indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.





