Il sindaco Leccese e una delegazione gaetana in Croazia. Si consolida illegame con Tisno nel nome della tradizionale “Gajeta”

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La cultura marinara e l’antica arte della cantieristica navale in legno tracciano una
rotta d’unione tra la Città di Gaeta e la municipalità croata di Tisno, legate dalla
gajeta, imbarcazione tradizionale a vela latina le cui origini risalgono ai modelli
costruttivi dell’antica Repubblica Marinara gaetana. Il percorso finalizzato alla
creazione di rapporti di amicizia e gemellaggio tra le due comunità,avviato ad
aprile con l’accoglienza a Gaeta della delegazione guidata dal Sindaco di Tisno
Kristijan Jareb, si è consolidato nei giorni scorsi con la visita in Croazia del Primo
Cittadino Cristian Leccese, affiancato dai Consiglieri comunali Michela Di Ciaccio e
Pina Rosato. Fulcro di questo legame è la frazione di Betina, dove dal 1740 si
tramanda l’arte dei «kalafati» (maestri d’ascia). Proprio qui è nata la «Gajeta
Betina», un’imbarcazione robusta e versatile il cui nome stesso richiama
direttamente l’influenza e i modelli costruttivi della gloriosa Repubblica Marinara
di Gaeta, adottati e perfezionati dai maestri dalmati.

Durante la trasferta, la
delegazione italiana ha preso parte alla celebre regata rievocativa “Za Dušu i Tilo”
(“Per l’anima e per il corpo”), promossa dall’associazione Udruga Betinska Gajeta
1740, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Croazia, Paolo Trichilo. L’iniziativa
di riscoperta culturale è stata sostenuta dall’impegno di Giovanni Di Russo con
l’equipaggio dell’associazione Hormiae: mare nostrum – una vela latina per la pace.
«Sono grato agli amici croati per la splendida accoglienza. – ha dichiarato Cristian
Leccese – Devo ringraziare anche l’amico Dinko Foretić, fondatore e amministratore
di Hrvatski drveni brodovi (“Imbarcazioni tradizionali in legno croate”), una
community online creata per unire maestri d’ascia (kalafati), armatori e
appassionati di vela tradizionale. In Croazia in questi giorni abbiamo conosciuto
persone davvero straordinarie, fortemente legate alla loro terra e con tanta voglia di
preservare la memoria e le proprie origini. Sono davvero contento di aver trascorso
questi giorni tra Tisno e Betina, vivendo momenti di pura tradizione! »