Golfo di Gaeta, l’Orologio dell’Apocalisse segna 85 secondi alla mezzanotte: anche il nostro Golfo sente il peso del mondo

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Golfo di Gaeta, l’Orologio dell’Apocalisse segna 85 secondi alla mezzanotte: anche il nostro Golfo sente il peso del mondo – Al tramonto il Golfo di Gaeta sembra immobile, con il profilo di Monte Orlando e le barche che rientrano lente in porto. Ma mentre il mare appare tranquillo, il mondo è fermo a 85 secondi dalla mezzanotte sull’Bulletin of the Atomic Scientists Orologio dell’Apocalisse, il simbolo che misura il livello di rischio globale.

Nel 2026 le lancette sono state avvicinate ancora, a indicare un aumento delle tensioni nucleari, dei conflitti internazionali e delle fragilità geopolitiche. Guerre e instabilità non restano confinate ai fronti: incidono su mercati, energia, turismo. Anche realtà come Gaeta e Formia, legate al mare e ai servizi, ne risentono attraverso costi più alti e flussi economici incerti.

A questo si aggiunge la crisi climatica: estati più torride, mareggiate intense, erosione costiera. Il cambiamento climatico agisce come moltiplicatore di instabilità e colpisce direttamente territori costieri come il Golfo. Infine, l’accelerazione tecnologica – dall’intelligenza artificiale alle biotecnologie – corre più veloce delle regole, aumentando i rischi in un contesto globale frammentato.

L’Orologio non predice una data, ma segnala uno stato del mondo. Ottantacinque secondi alla mezzanotte non sono una sentenza, bensì un avvertimento: in un sistema interconnesso, nessun luogo è davvero lontano dalle grandi decisioni globali. Nemmeno questo tratto di Mediterraneo.

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Stefania Maria Giulia Di Benedetto
Stefania Maria Giulia Di Benedetto nasce a Fondi, dove vive attualmente. Fin da bambina nutre una profonda passione per l'arte, la storia, la scrittura e la letteratura. Ha sempre scritto diari, un modo per preservare ciò che altrimenti sarebbe stato dimenticato. Ogni piccolo ricordo si trasformava in una storia, che, forse per gioco, assumeva spesso una forma letteraria. Si laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma e ottiene l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato presso la Corte d'Appello di Roma. Nonostante il suo percorso giuridico, la sua passione per la comunicazione l'ha sempre accompagnata. Stefania è ideatrice e amministratrice della pagina Facebook "Misteri Pontini fin sui Monti Aurunci, Ausoni e Lepini", che cura anche come editrice. Dal 2022, collabora con l'Associazione Pro Loco Fondi Aps, dove ricopre il ruolo di segretario e direttore, gestendo i profili social dell'associazione e collaborando nella organizzazione di eventi e manifestazioni. Studiosa indipendente appassionata di ricerca storica. Negli ultimi anni ha approfondito lo studio di fonti d’archivio, cronache locali e testimonianze documentarie, sviluppando progetti di ricerca originali e contribuendo alla divulgazione storica attraverso articoli, conferenze e incontri pubblici. Ha collaborato in qualità di referente al progetto editoriale "Italian Ghost Story" ed è coautrice del libro “I fantasmi di Fondi”. È autrice del testo teatrale “Giulia Gonzaga, la contessa di Fondi: tra amori, intrighi e rivalità” e dei libri "Il bassorilievo di via P. Giannone a Fondi: un'ipotesi dionisiaca, tra mito antico e devozione popolare"; "Le reliquie del santi fondani. Con accenno storico alla reliquia eccellente di San Tommaso d'Aquino a Fondi" .