La Scherma Storica conquista il Golfo di Gaeta: dallo studio delle fonti antiche allo sport agonistico moderno – Dimenticate il fantasy e gli effetti speciali. Quando si parla di spade a due mani, l’immaginario collettivo corre spesso a film e serie televisive, tra eroi epici e mondi immaginari. Eppure esiste una realtà ben concreta, fatta di acciaio vero, allenamenti intensi e competizioni regolamentate: è la Scherma Storica, conosciuta a livello internazionale come HEMA (Historical European Martial Arts), una disciplina sportiva in forte crescita anche in Italia negli ultimi 20 anni.
Nata dallo studio dei trattati marziali europei tra Medioevo e Rinascimento, la scherma storica si è evoluta negli ultimi tempi in una pratica che coniuga lo studio dei testi antichi e la preparazione agonistica contemporanea. L’obiettivo è semplice quanto impegnativo: colpire l’avversario senza essere colpiti, combinando tutte le qualità di ogni disciplina olimpica di contatto, preparazione atletica, strategia e competenza tecnica. Nessuna coreografia e nessun copione: il confronto è reale, regolamentato e competitivo.
Uno dei fraintendimenti più diffusi riguarda il rapporto con la rievocazione storica. Le due realtà condividono spesso l’interesse per il passato, ma seguono percorsi differenti. Se la rievocazione privilegia l’aspetto storico e ricostruttivo, la scherma storica sportiva si concentra sulla riscoperta del gesto antico assieme all’efficacia tecnica e biomeccanica. Gli atleti si allenano con intensità per affrontare avversari armati di repliche in acciaio, in un contesto sportivo strutturato, protezioni adeguate e ambiti di gara sempre più competitivi.
La crescita nazionale di Ars Historica
Tra le realtà più attive del panorama italiano emerge Ars Historica, una scuola d’arme che negli anni ha ampliato la propria presenza con 5 sedi sulla provincia di Latina con Formia, Gaeta, Cisterna di Latina, Latina e Aprilia fino a raggiungere 17 sedi distribuite sul territorio nazionale. Partita come gruppo di appassionati più di 10 anni fa, l’associazione ha costruito un sistema di formazione che integra istruttori qualificati, comprensione della sapienza antica e preparazione atletica specifica. La crescita della disciplina è accompagnata da numeri sempre più rilevanti, sia in termini di praticanti sia di risultati sportivi, contribuendo a consolidarla come disciplina sportiva strutturata, efficace e competitiva.
Una stagione agonistica ricca di risultati
La stagione 2025/2026 nel circuito nazionale CSEN ha confermato il trend positivo. Il percorso è iniziato a Urbino, nel maggio 2025, con il bronzo di Daniele Mandatori nella spada a due mani. A Como, nell’ottobre successivo, Sciaudone ha conquistato un bronzo nella spada da lato, a cui sono seguiti — nella successiva tappa di Firenze — un argento nella sciabola e un bronzo nella spada a due mani.
Il momento più significativo è arrivato a Roma, il 24 e 25 gennaio, durante il torneo “Assalto ai Sette Colli”, dove Ars Historica ha conquistato quattro medaglie di bronzo con Calabrese, Mandatori, Sciaudone e Stazi. Un risultato che evidenzia la crescita collettiva della scuola e la diffusione del livello tecnico tra più atleti.
La stagione proseguirà con le tappe di Modena e Ravenna, decisive per la classifica finale del campionato nazionale. Nel frattempo, la disciplina continua ad attirare nuovi praticanti in Ars Historica, incuriositi da una pratica che unisce studio storico, preparazione fisica e competizione sportiva. Una disciplina del corpo e della mente, una vera e propria Arte Marziale europea.














