Primo premio nella sezione Saggi della seconda edizione del “Certamen Manfredi di Svevia – Città di Ceprano” per Giuseppe Mallozzi. Il giornalista, docente e scrittore di Minturno ha ricevuto il riconoscimento domenica 4 ottobre per il lavoro “Manfredi di Svevia e la famiglia Lancia”, dedicato alla personalità del figlio di Federico II e all’influenza della sua famiglia materna. Il concorso, promosso dall’associazione culturale “Il Verde”, presieduta da Gianfranco Treppiccioni, valorizza attraverso la letteratura e le arti la figura di Manfredi e il suo legame con Ceprano. A presiedere la giuria è stato Franco Palombi.

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Questa la motivazione del premio: «Con una prosa elegante, il saggio unisce solidità storica e sensibilità letteraria: la famiglia dei Lancia, da Bianca a Galvano, non è mai un semplice sfondo, ma la trama che sostiene un potere fondato sulle relazioni e sulla mediazione. Rigore delle fonti e cura dello stile si fondono in un lavoro che dà voce a un sovrano la cui memoria ancora oggi anima poeti, narratori e ricercatori».

Il lavoro premiato ricostruisce dunque il ruolo dei legami familiari nella vicenda politica e umana di Manfredi, restituendo ai Lancia una funzione centrale nella comprensione del suo potere. Un approccio nel quale la ricerca storica si accompagna all’attenzione per la scrittura, entrambe espressamente riconosciute dalla giuria.

Alla consegna del premio si è aggiunto un omaggio destinato a restare nello spazio pubblico della città: il nome di Mallozzi e il titolo del suo saggio figurano sulla targa dedicata ai vincitori della seconda edizione, affissa sul ponte sul fiume Liri. Il luogo richiama uno degli episodi che legano Ceprano alla storia medievale: l’11 ottobre 1254 vi avvenne l’incontro tra Manfredi di Svevia e papa Innocenzo IV, al quale il principe rese omaggio feudale. La targa rende così visibili ai cittadini e ai visitatori i nomi degli autori premiati, accostando il lavoro letterario contemporaneo alla memoria storica del territorio.

La vittoria di Ceprano segue una serie di riconoscimenti ottenuti da Mallozzi nel corso del 2026. Il 13 settembre, a Galliate, lo scrittore aveva conquistato il primo premio nella Sezione C – Premio Italia Nostra del concorso “Ombre Gialle” con “La strada di San Michele”, racconto ambientato sul versante formiano dei monti Aurunci, lungo il sentiero che conduce all’eremo di San Michele e alla cima del Redentore.

Il 5 settembre erano arrivati il secondo posto a “Giallo Giaveno” per “Il sangue del Mascherone”, pubblicato nell’antologia del concorso edita da Impremix, e la menzione speciale del presidente della giuria di “Corenno in Giallo” per “Causa ignoratur”, racconto storico ambientato nel 1154 con Federico Barbarossa.

Sempre quest’anno, “Ombre su Minturnae” ha vinto la sezione dedicata al tema della libertà del concorso nazionale “Luigi Rusca” di Cernusco Lombardone, mentre il racconto noir “Candeggina” è stato selezionato tra i finalisti del “Garfagnana in Giallo” ed è entrato nell’“Antologia Criminale 2026”.

Giuseppe Mallozzi è direttore responsabile di LaCronaca.it e collabora con Il Messaggero. Laureato in Lettere moderne all’Università Federico II di Napoli, è docente, presidente dell’associazione culturale “Il Sogno di Ulisse” e del Visioni Corte International Short Film Festival, vicepresidente nazionale della FEDIC e curatore della collana “Visioni di Cinema” per Ali Ribelli Edizioni.