Guardia Costiera: Mense scolastiche nel mirino, sequestrati 20 kg di prodotto ittico. A Scauri sequestrate reti da pesca

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Guardia Costiera: Mense scolastiche nel mirino, sequestrati 20 kg di prodotto ittico. A Scauri sequestrate reti da pesca – Con l’approssimarsi delle festività pasquali, la Direzione Marittima del Lazio ha
intensificato l’attività di controllo sulla filiera ittica a tutela delle risorse marine e
del consumatore rafforzando per oltre 15 giorni il dispositivo di controllo lungo
gli oltre 360 km di litorale di competenza, in mare e nell’entroterra, dal confine
con la Toscana a quello con la Campania.
Tre i focus dell’operazione complessa condotta dai militari della Guardia
Costiera:
1) reprimere la cattura, detenzione e vendita di prodotti ittici derivanti dalla
pesca illegale, con particolare attenzione alla cattura di specie
attualmente oggetto di divieto (pesce spada e tonno alalunga)
soprattutto da parte di pescatori non professionali:

  • 56 le ispezioni in mare, 118 ai punti di sbarco, 64 i pescatori
    sportivi/ricreativi oggetto di controllo. 35 i kg di prodotto ittico
    sequestrato e 8000 euro di sanzioni amministrative irrogate,
    soprattutto per violazioni afferenti il superamento del limite giornaliero
    di cattura per la pesca non professionale. A Scauri, durante l’attività di
    controllo, sono stati posti sotto sequestro circa 2,5 chilometri di reti da
    posta rinvenuti in possesso di pescatori non professionali con
    conseguente sequestro del prodotto ittico rinvenuto, avviato poi a
    distruzione su diposizione del personale ASL di Latina intervenuto per
    accettarne l’idoneità al consumo umano.
    Non sono state rinvenute, in generale, specie ittiche sottoposte a
    particolare tutela.

  • 2) garantire la tracciabilità dei prodotti ittici nei centri di preparazione dei
    pasti destinati alle mense scolastiche delle scuole dell’infanzia e
    primarie:

  • 23 i centri di cottura e distribuzione dei pasti alle mense scolastiche
    controllati da Ponza a Montalto di Castro, fin nell’entroterra viterbese.
    In soli 2 casi sono state riscontrate violazioni alle norme sulla
    tracciabilità, di cui uno nel viterbese ed uno nella provincia di Latina,
    che hanno complessivamente comportato il sequestro e distruzione di
    circa 20 kg di prodotto ittico fresco e surgelato
    ma non tracciato e
    quindi non sicuro per il consumo umano, nonché l’elevazione di
    sanzioni amministrative per un importo pari a 3500 euro. Gli esiti
    dell’attività hanno messo in evidenza un elevato positivo standard di
    trattamento dei prodotti ittici conservati e confezionati in questi centri
    di cottura nell’interesse della tutela della salute di un consumatore
    particolare, quale è il minore in età scolare.
    3) prevenire la commercializzazione di molluschi bivalvi, mitili e specie
    ittiche prive di tracciabilità ed etichettatura:

  • 8 i centri di spedizione e depurazione di molluschi bivalvi ispezionati,
    nonché 2 grandi grossisti ed 1 piattaforma logistica di distribuzione, da
    cui non è emersa alcuna violazione sulle norme riguardanti
    l’etichettatura e tracciabilità del prodotto ittico, tranne nel caso di un
    grossista dell’area romana che ha comportato il sequestro di circa 50
    kg di prodotto ittico e l’irrogazione di 3000 euro di sanzioni
    amministrative.

Sono stati infine ispezionati oltre 36 ristoranti, 14 pescherie e 10 mercati rionali
dove la violazione più comune ha riguardato la mancata tracciabilità del
prodotto ittico, come nel caso di un ristorante sul litorale di Santa Marinella,
dove sono stati rinvenuti oltre 20kg di polpa di riccio in vaschette di alluminio e
privi delle informazioni attestanti la provenienza per un equivalente di oltre
10.000 esemplari di riccio di mare. Complessivamente le verifiche eseguite
hanno comportato il sequestro di oltre 350 kg di prodotto ittico e l’irrogazione di
35.000 euro di sanzioni amministrative.

«Anche durante le festività pasquali la Direzione Marittima del Lazio assicura
una presenza costante lungo tutto il litorale regionale, a tutela delle risorse
ittiche, della legalità e dell’ambiente marino – ha dichiarato il Direttore Marittimo
del Lazio, Capitano di Vascello Cosimo NICASTRO – Un impegno concreto che
trova riscontro nei numeri delle attività svolte in un periodo in cui, come noto, la
richiesta di prodotto ittico aumenta e con essa il rischio di immissione sul
mercato di prodotto proveniente anche da attività illecite. Il sistema dei controlli
messo in campo a 360° dalla Guardia Costiera garantisce la qualità e la
sicurezza del prodotto ittico destinato ai consumatori».