Raccontata, apprezzata, gustata. È stato un bilancio ampiamente positivo quello del Comune di Minturno alla XXVII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA) di Paestum. Tanti i visitatori e gli operatori del settore che hanno potuto scoprire le eccellenze del territorio durante quattro giornate intense dedicate al networking e alla promozione del patrimonio archeologico, storico-culturale ed enogastronomico locale. Un’importante occasione per proiettare Minturno sui principali circuiti del turismo nazionale e internazionale.

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Il Sindaco Gerardo Stefanelli: «A Paestum abbiamo aperto le porte di Minturno. Tra storia, digitale ed enogastronomia, la nostra città è stata apprezzata e scoperta in ogni sua declinazione, ricchezza e varietà. Abbiamo puntato sul racconto della tradizione e sull’innovazione: l’archeologia ha infatti incontrato i nuovi strumenti digitali, capaci di offrire a visitatori e turisti dimensioni di scoperta emozionanti e immersive. Da un lato, il fascino millenario del Parco archeologico di Minturnae, attraversato dall’antica via Appia Patrimonio dell’Umanità UNESCO, ad oggi il luogo della cultura a più alto tasso di crescita nella regione. Dall’altro, l’esperienza innovativa del racconto storico, basato sulle nuove tecnologie, al Museo Multimediale del Castello di Minturno».

Questi i focus valorizzati sia presso lo stand dell’Ente sia nei momenti di talk che hanno visto protagonista Minturno all’interno degli spazi della Provincia di Latina e della Camera di Commercio Frosinone – Latina e presso la Sala Archeoincoming. In questo contesto, il Sindaco Stefanelli ha illustrato l’offerta culturale in cui memoria documentale e interattività multimediale dialogano, insieme alla guida turistica nazionale Valentina Treglia e alla Consigliera Comunale delegata alla Cultura Rita Alicandro, intervenute in abiti d’epoca per rievocare le radici storiche del territorio.

L’Assessore al Turismo Giuseppe Pensiero: «Siamo davvero soddisfatti della presenza di Minturno alla BMTA di Paestum. Al nostro stand, oltre ai percorsi di viaggio e agli itinerari archeologici, culturali e naturalistici, abbiamo dato anche ampio spazio ai sapori e ai prodotti tipici del territorio, mettendo in mostra e facendo gustare le bontà prodotte dalle aziendali locali. Questo perché oggi il turista chiede sempre più di completare l’esperienza di viaggio attraverso i percorsi enogastronomici, autentico veicolo di identità e memoria di un luogo».

Alla BMTA di Paestum è stata rappresentata al meglio la tradizione enogastronomica locale. Protagonisti dell’esposizione sono stati il Panificio Tucciarone con la celebre Pascotta di Traetto, iscritta nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT); l’olio fruttato verde biologico monovarietale di cultivar itrana Colline Pontine DOP proposto dalla Masseria Zenobio, e la rinomata salsiccia aurunca di Passaretta. A completare il quadro delle eccellenze l’Azienda Agricola Biologica Il Maggese, con la composta di pere coreno e la passata di pomodoro di secca di Minturno (entrambe inserite nell’inventario ‘Arca del Gusto’ di Slow Food) affiancate da nettari di frutta come quello di Pere Perugia di antica varietà, confetture e crema di cime di rapa. Non è mancato il miele dell’Apicoltura Ziniti, prodotto tra il Parco dei Monti Aurunci e il Parco Riviera di Ulisse nelle varianti millefiori, sulla, macchia mediterranea ed eucalipto. Tutte le produzioni presentate afferiscono alla condotta Slow Food Golfo di Gaeta e Monti Aurunci, a testimonianza dell’impegno condiviso per la tutela della biodiversità e della qualità agroalimentare del territorio di Minturno.

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