Nei giorni scorsi, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Spigno Saturnia (LT), nell’ambito delle attività di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione degli illeciti in materia venatoria, sono intervenuti in località San Vito, in territorio del Comune di Minturno (LT).

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A seguito di perlustrazione i militari sorprendevano un soggetto che stava esercitando attività venatoria con l’ausilio di richiami elettroacustici, strumentazione/mezzo di caccia espressamente vietato dalla legge.

Espletata l’attività d’indagine e constatati i fatti, i Carabinieri Forestali deferivano, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Cassino (FR) competente per territorio il presunto responsabile per esercizio della caccia con mezzi non consentiti.

I militari procedevano, inoltre, al sequestro di un fucile, delle munizioni e di due richiami elettroacustico completi di altoparlante, telecomando e accessori.

Il presunto responsabile dei fatti contestati, in caso di condanna rischia la pena dell'ammenda fino ad euro 1549,00.

I militari dell’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri proseguono nelle loro attività di prevenzione e repressione degli illeciti a danno dell’uomo e dell’ecosistema, anche sensibilizzando cittadini e imprese a porre in essere le corrette pratiche in materia venatoria, nel rispetto delle normative regionali e nazionali.

Nel contempo incoraggiano chiunque a segnalare alle Autorità sul numero di emergenza ambientale 1515, comportamenti ed eventuali presunti illeciti che possono anche solo potenzialmente causare un danno alle risorse ambientali o alla salute di chi abita quel territorio.

Il comunicato stampa viene effettuato nel rispetto del D. Lgs n. 106/2006, modificato dal D. Lgs n. 188/2021, in quanto ricorrono “specifiche ragioni di interesse pubblico che lo giustificano” che vengono motivate dalla particolare rilevanza pubblica dei fatti oggetto di accertamenti e per le esigenze costituzionalmente tutelate connesse al diritto all’informazione, al fine di fornire notizie in modo trasparente e rispettoso dei diritti degli indagati e delle parti offese.

È obbligo rilevare che l’indagato, allo stato attuale, è solamente indiziato di delitto e la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente, e solo dopo l’emissione di una sentenza passata in giudicato, lo stesso sarà, eventualmente, riconosciuto colpevole, in maniera definitiva, del reato ascrittogli Il tutto in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.