Si conclude con il proscioglimento il caso giudiziario che vedeva coinvolto G. L., un 63enne di origini napoletane ma da tempo stabilito a Minturno. L'uomo, assistito dal legale Francesco Taglialatela, doveva rispondere della grave accusa di produzione di materiale pedopornografico.

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L’attività investigativa era partita nei primi mesi del 2021, sotto la direzione del sostituto procuratore di Cassino Chiara D'Orefice e condotta sul campo dagli agenti del Commissariato di Polizia di Formia. All'epoca, i controlli avevano portato a perquisizioni e al sequestro di dispositivi informatici — nello specifico un pc Lenovo e alcuni smartphone — nei quali gli inquirenti avevano individuato 17 file multimediali ritenuti sospetti. Nel corso delle indagini era stato inoltre attivato un incidente probatorio per raccogliere la testimonianza della ragazzina al centro della vicenda. Elementi che avevano spinto la Procura a sollecitare il processo per l'imputato.

Tuttavia, le tesi dell'accusa si sono sgretolate proprio nel momento cruciale della camera di consiglio. Le dichiarazioni della minore hanno svuotato di consistenza l'originario impianto accusatorio, escludendo qualsiasi condotta legata alla produzione dei file multimediali e confermando la linea sostenuta con fermezza dal legale dell'imputato, l'avvocato Francesco Taglialatela. Il difensore aveva dimostrato l'insussistenza del reato più grave, evidenziando come al massimo l'episodio potesse essere riqualificato nella più lieve ipotesi di mera detenzione, insistendo quindi per il proscioglimento immediato.

L'Avvocato Francesco Taglialatela
L'Avvocato Francesco Taglialatela

Il Giudice, sposando appieno le conclusioni difensive e ritenendo gli elementi raccolti del tutto inidonei a sostenere l'accusa in un eventuale giudizio dibattimentale, ha posto la parola fine alla vicenda. Con la pronuncia della sentenza di non luogo a procedere, G.L. viene liberato da ogni gravame processuale, vedendo riconosciuta la propria estraneità rispetto ai fatti contestati.