Minturno – Ordinanza del 14 agosto, scatta il divieto di balneazione in un tratto a scopo precauzionale

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Minturno – Ordinanza del 14 agosto, scatta il divieto di balneazione in un tratto a scopo precauzionale – Divieto temporaneo e precauzionale di balneazione nel tratto di mare antistante la foce del Rio Recillo, tra le spiagge libere “Recillo 1” e “Recillo 2”. È quanto disposto dal Comune di Minturno con l’ordinanza n. 301 firmata il 14 agosto 2026, a seguito di una fuoriuscita anomala di acque segnalata nella giornata alla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera da un cittadino. A seguito della segnalazione, sul posto sono intervenuti i tecnici del Comune insieme al personale di Acqualatina per effettuare le verifiche. Nel corso del sopralluogo è stata effettivamente riscontrata una fuoriuscita anomala nel Rio Recillo, che è stata successivamente arrestata. Secondo quanto comunicato da Acqualatina al Comune, il problema sarebbe stato legato a un malfunzionamento verificatosi nella prima mattina del 14 agosto presso l’impianto di sollevamento del Rio Recillo. In particolare, due elettropompe non si sarebbero avviate automaticamente, mentre si sarebbe verificata anche una problematica al sistema di telecontrollo, determinando il funzionamento parziale dell’impianto.

La società ha riferito di essere intervenuta tempestivamente per ripristinare le normali condizioni di esercizio. Sono inoltre in corso operazioni di pulizia e sanificazione, mediante autospurgo, del tratto terminale del Rio Recillo, con l’obiettivo di prevenire possibili criticità di natura ambientale. Il Comune ha però scelto di applicare il principio di precauzione, considerando che il Rio Recillo sfocia direttamente in mare nel tratto di litorale interessato dalle spiagge libere “Recillo 1” e “Recillo 2”. L’amministrazione ha quindi ritenuto necessario tutelare la salute dei bagnanti in attesa degli accertamenti analitici sulle acque. A effettuare i campionamenti sarà ARPA Lazio, su richiesta del Comune. Il divieto resterà in vigore fino all’adozione di un successivo provvedimento di revoca, che potrà essere emanato dopo l’acquisizione degli esiti delle verifiche.

L’area interessata dall’interdizione è circoscritta: il divieto riguarda 25 metri a destra e 25 metri a sinistra della foce del Rio Recillo, per un totale di 50 metri di fronte costiero. Nel frattempo, Acqualatina dovrà completare con la massima tempestività le operazioni di pulizia e sanificazione del tratto terminale del corso d’acqua, comunicandone la conclusione al Comune. La società dovrà inoltre trasmettere una relazione dettagliata sulle cause dell’evento, sugli interventi eseguiti, sulle attività di pulizia e sanificazione e sulle misure adottate o programmate per evitare il ripetersi di episodi analoghi.

Il Comune ha disposto l’installazione di apposita segnaletica nell’area interessata e la massima diffusione dell’ordinanza attraverso i propri canali istituzionali. Il provvedimento è stato trasmesso, tra gli altri, ad ARPA Lazio, ASL Latina, Capitaneria di Porto di Gaeta – Guardia Costiera, Polizia Locale e Carabinieri della Stazione di Scauri. L’ordinanza stabilisce infine che la violazione del divieto, salvo che il fatto costituisca un illecito più grave, è soggetta a una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro. Di seguito l’ordinanza: