Santi Cosma e Damiano, verso il voto del 2027: l’eredità delle comunali 2022 e gli scenari futuri

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Santi Cosma e Damiano, verso il voto del 2027: l’eredità delle comunali 2022 e gli scenari futuri – Le elezioni amministrative del 16 giugno 2022 hanno rappresentato per Santi Cosma e Damiano un passaggio politico netto, chiaro nei numeri e significativo negli equilibri istituzionali. A distanza di quasi cinque anni, mentre il Comune si avvicina alla naturale scadenza del mandato amministrativo e alla tornata elettorale della primavera 2027, quei dati tornano centrali per comprendere lo scenario che si va delineando. All’epoca, su 6.521 elettori, si recarono alle urne 4.637 cittadini, facendo registrare un’affluenza pari a circa il 71%, un dato solido per una realtà comunale di queste dimensioni. Le schede bianche furono 32, mentre le schede non valide (bianche incluse) furono 125, segnale di una partecipazione prevalentemente consapevole e orientata.

A emergere vincitore fu Franco Taddeo, candidato sindaco della lista “Alleanza per Santi Cosma e Damiano – Continuiamo Insieme”, che ottenne 2.563 voti, pari al 56,80%, conquistando, come da legge, 8 seggi in Consiglio Comunale. Una vittoria netta, costruita su una proposta percepita come rassicurante e orientata alla continuità amministrativa. te, Antonello Testa, sostenuto dalla lista “Uniti per Cambiare”, raccolse 1.949 voti, pari al 43,20%, ottenendo 4 seggi. Un risultato tutt’altro che marginale, che certificò l’esistenza di un blocco elettorale alternativo consistente, pur non sufficiente a contendere la guida del Comune. Il Consiglio comunale che ne scaturì fu quindi caratterizzato da una maggioranza numericamente solida, in grado di garantire stabilità all’azione amministrativa del sindaco Taddeo, e da una minoranza compatta, chiamata a svolgere un ruolo di controllo e proposta. Cinque anni di amministrazione: tra continuità e aspettative

Il mandato 2022-2027 si è sviluppato sotto il segno della continuità politica e amministrativa, come suggeriva già il nome della lista vincente. In piccoli comuni come Santi Cosma e Damiano, la valutazione dell’operato di un’amministrazione non passa solo dai grandi progetti, ma soprattutto dalla gestione ordinaria: servizi, manutenzione, attenzione al territorio, rapporti con i cittadini. Ed è proprio su questi aspetti che si giocherà gran parte della partita del 2027. L’elettorato locale tende a premiare la credibilità personale, la presenza sul territorio e la capacità di rispondere ai problemi quotidiani più che le appartenenze ideologiche rigide.

Il dato politico che pesa: quel 43% di opposizione

Se il risultato del 2022 ha consegnato una vittoria chiara a Franco Taddeo, il 43,20% ottenuto da Antonello Testa non può essere archiviato come una semplice sconfitta. In termini politici, rappresenta una base elettorale significativa, potenzialmente espandibile, soprattutto se nel futuro dovessero emergere criticità amministrative o nuove sensibilità sociali. In vista del 2027, sarà cruciale capire se quell’area di consenso: riuscirà a ricompattarsi attorno a una leadership riconoscibile, saprà allargarsi a settori oggi più vicini alla maggioranza, oppure se emergeranno nuove liste civiche, capaci di frammentare o ridefinire il quadro.

Scenari aperti verso la primavera 2027. Con l’avvicinarsi della prossima tornata elettorale, Santi Cosma e Damiano si troverà di fronte a diversi possibili scenari: Riconferma della continuità, nel caso in cui l’amministrazione uscente riesca a presentare un bilancio percepito come positivo e a mantenere compatta la propria area politica. Sfida più aperta e competitiva, se l’opposizione saprà capitalizzare consenso, rinnovare il proprio progetto e intercettare l’astensione o il voto critico. Ricomposizione del panorama civico, con l’eventuale ingresso di nuove liste o figure che potrebbero modificare gli equilibri tradizionali tra maggioranza e minoranza. Un voto che sarà anche un giudizio. Le elezioni comunali della primavera 2027 non saranno solo una scelta sul futuro, ma anche un giudizio sull’operato degli ultimi cinque anni.

In un Comune dove i numeri del 2022 mostrano una comunità partecipe e politicamente attenta, il risultato non potrà prescindere dalla percezione concreta dell’azione amministrativa. La sfida, per tutti gli attori in campo, sarà trasformare programmi e promesse in una visione credibile di sviluppo locale. Perché a Santi Cosma e Damiano, come spesso accade nei piccoli centri, la politica resta una questione profondamente personale, quotidiana e comunitaria. In tale prospettiva chi scrive si è confrontato con il sindaco in carica. In virtù della popolazione residente Franco Taddeo può correre per un terzo mandato amministrativo. I suoi rivali più accreditati sono Antonello Testa dell’area vicina al PD, Carmela Cassetta nominata a suo tempo da Zingaretti presidente del Parco Regionale della Riviera di Ulisse. Carica che ha onorato con impegno e laboriosità, Luca Rossi di Fratelli d’Italia, Roberto Bozzella che ha aderito a Forza Italia ma non rientra nella maggioranza di governo. Franco Taddeo è chiaro: si ricandiderà solo se le condizioni fisiche glielo lo consentiranno altrimenti sosterrà uno dei suoi. È amato dai suoi elettori e facilita la rotazione delle cariche. Fattori importanti.