Con una formale segnalazione inviata a S.E. il Prefetto di Latina, Dott.ssa Vittoria Ciaramella, e una contestuale istanza di accesso agli atti ex art. 43 del TUEL, il capogruppo consiliare di “PRIMA SPIGNO”, Salvatore Vento, ha sollevato ufficialmente la questione relativa alle modalità operative con cui la Polizia Locale effettua il controllo della velocità tramite autovelox mobile lungo il tratto cittadino della Strada Regionale 630 Formia-Cassino.
Lo troverai più spesso nelle notizie principali
Sotto la lente del gruppo consiliare sono finite le modalità di posizionamento dell'apparecchiatura mobile e le conseguenti notifiche differite inviate agli automobilisti. Dalle segnalazioni raccolte e dai riscontri sul territorio, l'autovelox verrebbe impiegato per sanzionare contemporaneamente i veicoli in entrambi i sensi di marcia (rilevamento bidirezionale), pur stazionando la pattuglia su un solo lato della carreggiata.
«Nei centri urbani – dichiara Salvatore Vento – la contestazione immediata dell'infrazione rappresenta la regola generale prevista dal Codice della Strada (art. 200 C.d.S.). Notificare verbali a distanza di tempo a chi procede sulla corsia opposta, magari per piccoli sforamenti, , senza un'immediata contestazione o una chiara copertura autorizzatoria prefettizia per entrambi i sensi di marcia, rischia di trasformare uno strumento di prevenzione in un mero meccanismo vessatorio».
Nel quesito inoltrato in Prefettura, il consigliere Vento chiede di verificare la conformità dell'operato con le norme vigenti (compreso il recente "Decreto Autovelox" D.M. 11/04/2024 e i pronunciamenti della Corte di Cassazione in materia di rilevamento bidirezionale) e sollecita la visione dei Decreti Prefettizi relativi all'autorizzazione della tratta.





