Oggi la tendenza a catalogare dati e documenti negli archivi digitali è una prassi comune adoperata tanto dalle aziende quanto dai privati. La digitalizzazione ci ha aiutato a liberare scaffali, ridurre il rischio di perdere informazioni importanti, ma soprattutto il vantaggio di poterle recuperare in pochi istanti.

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L’archiviazione digitale non interessa solo dati clinici, codici genetici, pratiche amministrative o i registri cittadini, poiché è entrata a pieno regime negli ambiti più disparati anche in rete. Attraverso il web è possibile accedere a database vari: si possono ricostruire eventi storici, grazie agli archivi di giornali d’epoca, ma anche ricercare l’origine della propria famiglia o del proprio cognome con elenchi dedicati alla genealogia.

Esistono archivi dedicati alle vittime di eventi tragici, ma anche altri incentrati su curiosità e fatti insoliti, come quello ufficiale del Guinness World Records. Con l’avvento dell’IA, la procedura di archiviazione si è oltremodo affinata, con portali che riescono a contenere informazioni anche molto dettagliate, che sono funzionali ad altre attività.

Le banche dati dei quiz dei concorsi vengono consultate con l’obiettivo di capire in che modo orientare lo studio o valutare se ci sono argomenti ricorrenti.

Nel mondo ludico, invece, l’archiviazione finisce per essere un plus nell’esperienza di gioco. Nel caso del lotto online abbiamo a portata di click l’elenco dei numeri ritardatari, grazie a software che si aggiornano istantaneamente in ogni estrazione. In passato tali numeri venivano registrati manualmente.

In generale, proprio la trascrizione fisica, insieme all’interpretazione dei registri, era problematica tra grafie illeggibili, documenti danneggiati dal trascorrere del tempo o dalle circostanze atmosferiche e ambientali. Con l’archivio digitale c’è stata senz’altro anche una riduzione del margine di errore.

La facilità con cui oggi si accede a queste informazioni viene incontro ai bisogni più disparati, che si tratti di soddisfare una curiosità o supportare con dati affidabili uno studio o progetto di ricerca. Il merito degli archivi digitali è senz’altro quello di aver velocizzato il reperimento dei dati, ma anche di aver modificato il rapporto che abbiamo con la conoscenza che diventa più immediata, accurata e accessibile. Un doppio salto in avanti, dunque, tecnologico e democratico.