La vacanza si trasforma in incubo: Favoloso morso da un serpente marino velenoso – Quella che doveva essere una giornata di relax tra mare e snorkeling si è trasformata in un’esperienza drammatica per Luigi Mario Favoloso. L’imprenditore stava nuotando nelle acque tropicali delle Filippine quando ha avvertito un improvviso dolore alla gamba, inizialmente sottovalutato. Solo pochi istanti dopo si è reso conto di essere stato morso da un serpente marino, uno degli animali più velenosi presenti negli oceani.
A colpirlo è stato un krait dal labbro giallo, una specie di serpente marino conosciuta anche come krait di mare, diffusa nelle acque dell’Indo-Pacifico. Si tratta di un rettile dall’aspetto elegante ma ingannevole, caratterizzato da un corpo snello con evidenti bande scure e chiare e da una sottile linea giallastra sul labbro superiore, da cui deriva il nome. Un dettaglio che lo rende riconoscibile agli esperti, ma facilmente confondibile da chi non conosce la fauna marina.
Un serpente tra i più velenosi al mondo
Il krait dal labbro giallo è considerato uno dei serpenti più velenosi in assoluto. Il suo veleno è estremamente potente e agisce prevalentemente sul sistema nervoso, provocando paralisi muscolare progressiva e, nei casi più gravi, difficoltà respiratorie potenzialmente fatali. Ciò che rende particolarmente insidioso il suo morso è il fatto che spesso non provoca un dolore intenso immediato: la puntura può sembrare lieve, inducendo la vittima a non rendersi subito conto del pericolo.
Nonostante la pericolosità del veleno, il krait dal labbro giallo non è un animale aggressivo. Al contrario, tende a evitare il contatto con l’uomo e morde solo se disturbato o toccato accidentalmente. Durante attività come snorkeling o immersioni, il rischio aumenta proprio perché il serpente può essere scambiato per un’anguilla o per un innocuo animale marino.
Il ruolo decisivo dei soccorsi
Nel caso di Favoloso, l’intervento tempestivo è stato determinante. La compagna Elena Morali ha immediatamente compreso la gravità della situazione e lo ha aiutato a uscire dall’acqua, accompagnandolo in ospedale nel più breve tempo possibile. Qui i medici hanno avviato le cure necessarie, evitando che il veleno producesse effetti irreversibili.
Dopo ore di apprensione e un periodo di osservazione, le condizioni dell’uomo sono gradualmente migliorate, consentendogli di riprendersi senza conseguenze permanenti. Un esito positivo che non sempre è scontato quando si ha a che fare con questo tipo di animali.
Un monito per chi frequenta i mari tropicali
L’episodio riporta l’attenzione sui rischi spesso sottovalutati delle attività in mare aperto, soprattutto in acque tropicali. Il krait dal labbro giallo, come molti altri serpenti marini, rappresenta un esempio di quanto la bellezza della natura possa nascondere pericoli invisibili.
La vicenda di Luigi Mario Favoloso si chiude senza un epilogo tragico, ma lascia un messaggio chiaro: rispetto per l’ambiente, prudenza e informazione sono fondamentali per vivere il mare in sicurezza. Perché anche un incontro apparentemente fugace può trasformarsi, in pochi secondi, in una lotta per la vita.














