Sanzioni pesanti per i rivenditori britannici di e-cig contraffatte e prive di contrassegno fiscale
Nel Regno Unito, chiunque distribuisca e venda sigarette elettroniche vietate dalla legge rischia sanzioni elevate, anche fino a 10.000£, e perfino il carcere. Con la nuova normativa, tutte le sigarette elettroniche disponibili in commercio, compresi i modelli con pod precaricate che vanno tanto di moda adesso, devono essere dotate di regolare timbro fiscale e codice QR, al fine di facilitare l’individuazione di prodotti contraffatti.
Normativa ancora più severa per regolamentare le e-cig nel Regno Unito
Ormai da diverso tempo le sigarette elettroniche false hanno letteralmente invaso il Regno Unito, in particolare dopo la comparsa di normative più severe riguardanti soprattutto le e-cig monouso. Per contrastare il fenomeno del mercato illegale, la polizia di frontiera e i funzionari delle imposte sono stati dotati di maggiori poteri e della possibilità di esercitare controlli mirati.
La nuova riforma prevede che tutte le sigarette elettroniche presenti sul mercato nazionale siano obbligatoriamente munite di sigillo fiscale digitale e codice QR per riconoscere rapidamente i prodotti falsi e illegali. Agenti e funzionari, una volta individuati i prodotti contraffatti, possono intervenire in tempo reale e applicare sanzioni fino a 10.000£.
Il commercio illegale sta sottraendo quote di mercato ai commercianti in regola con la legge, e la presenza delle sigarette elettroniche illegali nel Regno Unito ha letteralmente compromesso il settore, mettendo a rischio l’attività dei commercianti rispettosi della legge.
La decisione di applicare sanzioni elevate e di punire i rivenditori di prodotti non autorizzati con il carcere vuole essere non solo un avvertimento per chi opera illegalmente, ma anche un aiuto e una tutela concreti per i commercianti onesti e per i consumatori. Infatti, come sappiamo, le sigarette elettroniche illecite, specialmente se monouso, possono rappresentare una minaccia per la salute, in quanto spesso contengono sostanze non ammesse e quantitativi di nicotina superiori al consentito.
La legge più severa e i poteri di cui saranno dotati i funzionari potranno così contrastare la criminalità che si sta arricchendo proprio con il mercato nero delle sigarette elettroniche.
Restrizioni per le sigarette elettroniche e lotta contro il fumo nel Regno Unito
La legislazione del Regno Unito, nel contesto della lotta contro il fumo e il tabagismo, prevede restrizioni significative anche nei confronti della sigaretta elettronica, soprattutto per quanto riguarda i dispositivi monouso e, come abbiamo detto, e-cig, liquidi e accessori contraffatti e illegali.
Al contempo, la sigaretta elettronica viene considerata, sotto l’aspetto sanitario, un ottimo strumento per contrastare il fumo e incentivare i fumatori a smettere. Ogni anno, nel Regno Unito, ottobre è il mese di riferimento per la lotta contro il fumo, e anche quest’anno la sigaretta elettronica è stata consigliata come valida alternativa al fumo tradizionale e come incentivo per liberarsi dal vizio, sensibilizzando i consumatori e informandoli sui falsi allarmi riguardanti il mondo delle e-cig.
In alcune città, i fumatori adulti che desiderano cambiare abitudini possono usufruire gratuitamente di kit per lo svapo forniti per incoraggiare la popolazione ad abbandonare le sigarette tradizionali che, come è noto, provocano seri danni alla salute dovuti alla presenza del tabacco combusto. La sigaretta elettronica viene quindi considerata un passo importante verso la disassuefazione dal fumo.
Divieti e restrizioni per le sigarette elettroniche usa e getta
Se da una parte il governo britannico ha adottato la sigaretta elettronica come metodo efficace nella lotta contro il fumo, dall’altra ha messo in atto una serie di norme severe non solo nei confronti dei rivenditori di e-cig false, come abbiamo detto, ma anche per evitare il diffondersi delle sigarette elettroniche usa e getta.
Una scelta che tutela soprattutto i più giovani, e che è stata adottata anche in altri paesi europei. Il divieto si riferisce a tutti i modelli di sigaretta elettronica non ricaricabile, anche se privi di nicotina. Sono previste sanzioni economiche e penali, fino a due anni di carcere, per i rivenditori recidivi nella violazione della normativa.
Perché vietare le sigarette elettroniche monouso
Le sigarette monouso vengono vietate soprattutto perché, grazie alla loro semplicità e praticità, possano essere utilizzate dai giovanissimi e da chi non ha mai fumato, trasformandosi da uno strumento utile per liberarsi dal fumo ad un possibile punto di partenza verso l’uso delle sigarette. Inoltre, il grande assortimento di modelli e colori ha reso queste e-cig un accessorio fashion molto gradito e diffuso tra gli adolescenti, a svantaggio della loro salute.














