"Dopo la mancata costituzione di ben due assemblee causa il mancato raggiungimento del numero legale (necessarie all'elezione del rappresentante della categoria Agricoltori in quota Coldiretti che, presumibilmente, sarebbe stato il candidato unitario di tutte le componenti, Agricoltori, Cacciatori, Ambientalisti ed Enti Locali, alla Presidenza dell'ATC), abbiamo assistito all'ennesimo colpo di scena.
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Deve precisarsi, per amor di verità, che alle predette assemblee sono sempre stati presenti i due delegati nominati dalla Libera Caccia: sono dunque del tutto infondate e maliziose le voci messe in circolazione che attribuivano alla Libera Caccia la responsabilità della mancata costituzione delle assemblee e il potere di condizionarne il funzionamento e le delibere (basti considerare che l'assemblea è composta da 30 delegati).
Il "colpaccio" è stato perfezionato nel Consiglio Direttivo del 28 settembre, in cui il rappresentante designato della FIDC, supportato da altri cinque componenti del direttivo, si è fatto eleggere Presidente tra la sorpresa e lo stupore di tutti e, ovviamente, con il dissenso del designato della Libera Caccia.
Poche ore dopo, da quanto appreso, il Presidente Provinciale della stessa FIDC ha preso formalmente le distanze dal proprio rappresentante: un fatto alquanto bizzarro, visto che rientra tra le sue facoltà e prerogative quella di sfiduciarlo.
Le motivazioni di tutto ciò vanno sicuramente ricercate tra i diretti interessati, ma di una cosa siamo e possiamo essere orgogliosi: la serietà e la lealtà dell'ANLC vengono sempre prima di ogni poltrona. Le uniche cose che ci stanno a cuore sono i Cacciatori e il Territorio, argomenti che in questo periodo, nostro malgrado, sembrano essere stati dimenticati." ASSOCIAZIONE NAZIONALE LIBERA CACCIA LATINA





